Palazzi istituzionali, monasteri antichi, castelli, luoghi simbolo della cultura e persino stadi e centri tecnologici. Per un intero weekend l’Italia svela alcuni dei suoi luoghi più affascinanti e spesso poco accessibili. Sabato 21 e domenica 22 marzo tornano le Giornate FAI di Primavera, giunte alla 34ª edizione, con l’apertura straordinaria di 780 siti culturali in 400 città, visitabili con contributo libero.
L’iniziativa è promossa dal Fondo per l’Ambiente Italiano e coinvolgerà migliaia di volontari e giovani studenti. In totale saranno 7.500 volontari del FAI e 17.000 Apprendisti Ciceroni ad accompagnare i visitatori alla scoperta di luoghi simbolo del patrimonio italiano, spesso poco conosciuti o solitamente chiusi al pubblico.
«Le Giornate FAI di Primavera sono un grande megafono per raccontare cos’è il FAI e il lavoro quotidiano di tutela e valorizzazione del nostro patrimonio», ha spiegato il presidente Marco Magnifico durante la presentazione al Ministero della Cultura. L’evento rappresenta anche un momento chiave per sostenere la Fondazione attraverso iscrizioni e donazioni, fondamentali per restaurare e preservare beni culturali e paesaggistici.
A Roma sarà possibile visitare luoghi simbolo delle istituzioni italiane come la Corte Suprema di CassazioneA, progettata dall’architetto Guglielmo Calderini tra Ottocento e Novecento. Apriranno le porte anche il rinascimentale Palazzo della Cancelleria, sede di importanti tribunali ecclesiastici, e il suggestivo Palazzo Corrodi, nato come atelier per artisti all’inizio del Novecento.
A Milano i visitatori potranno entrare nello storico Palazzo Turati, oggi sede dell’Istituto Marangoni, ammirando le sale decorate da maestri dell’Ottocento lombardo. Tra le aperture più attese anche la futuristica Torre Libeskind, progettata dall’architetto Daniel Libeskind, e la sede della RAI di Corso Sempione, dove sarà possibile scoprire da vicino le tecnologie televisive più avanzate.
A Bologna, invece, si potrà visitare il Complesso di San Giovanni in Monte, antico convento poi carcere e oggi sede universitaria, mentre a Piacenza aprirà eccezionalmente l’ex Monastero di San Sisto, oggi utilizzato dal Genio Pontieri dell’Esercito.
Tra i luoghi più curiosi dell’edizione 2026 spicca anche lo sport. A Napoli sarà visitabile lo Stadio Diego Armando Maradona, dove i visitatori potranno percorrere il “Miglio Azzurro” come gli atleti e affacciarsi direttamente sul terreno di gioco.
A Genova sarà possibile salire sulla storica Lanterna di Genova, il faro simbolo della città attivo fin dal Medioevo, mentre a Sarzana aprirà al pubblico la Stazione Elicotteri della Marina Militare con hangar, simulatori e velivoli utilizzati nelle operazioni di soccorso.
A Torino i visitatori potranno entrare nel Palazzo di Città, sede del municipio, ma anche scoprire l’Auditorium Rai Arturo Toscanini, casa dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Non mancheranno tappe anche in Firenze, con aperture speciali al Palazzo Cerretani e al Palazzo Buontalenti, luoghi ricchi di storia e arte spesso non accessibili al pubblico.
L’edizione di quest’anno propone inoltre un percorso tematico dedicato agli 800 anni dalla morte di Francesco d’Assisi. In otto regioni italiane verranno valorizzati luoghi legati alla figura del patrono d’Italia e alla sua eredità spirituale e culturale. Un’occasione unica per riscoprire il patrimonio italiano, spesso nascosto dietro porte normalmente chiuse, e vivere un viaggio nella storia del Paese guidati da chi ogni giorno si impegna a custodirlo.



















