Hollywood e il mondo del cinema piangono la scomparsa di Robert Redford, uno degli attori e registi più iconici del XX secolo. Redford è morto serenamente a 89 anni martedì mattina, nella sua casa nello Utah, come confermato da un comunicato della sua agenzia.
Con i suoi capelli biondi, gli occhi azzurri e un carisma inimitabile, Redford ha rappresentato per decenni l’ideale del protagonista americano, tanto sullo schermo quanto fuori. La sua carriera, iniziata a cavallo tra gli anni ’50 e ’60, ha toccato vette altissime, regalandoci interpretazioni memorabili in film che hanno segnato la storia del cinema.
Oltre a essere un attore di successo, Redford si è distinto anche come regista, vincendo un Oscar per la miglior regia con Gente comune (1980). La sua passione per il cinema indipendente lo ha portato a fondare il Sundance Film Festival, una delle manifestazioni cinematografiche più importanti al mondo, che ha lanciato le carriere di innumerevoli registi e attori emergenti.La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile, ma il suo lascito artistico e il suo impegno per la salvaguardia dell’ambiente e per le cause sociali continueranno a vivere attraverso i suoi film e le sue iniziative. L’eredità di Robert Redford non è solo una collezione di pellicole, ma un’intera filosofia di vita dedicata all’arte, all’integrità e alla passione.












