No, non è uno scherzo. Né un colpo di sole. In Namibia, paese dell’Africa meridionale un uomo chiamato Adolf Hitler ha vinto di nuovo le elezioni. E no, non ha intenzione di invadere nessun paese vicino.
Adolf Hitler Uunona – questo il suo nome completo – è un consigliere regionale di Ompundja, dove ha già trionfato con l’85% dei voti. E ora è pronto a confermarsi anche per la tornata elettorale odierna. A prima vista, il suo nome provoca una reazione inevitabile: stupore, incredulità e una leggera voglia di controllare il calendario per assicurarsi che non sia il 1° aprile e che non siano stati realizzati sul territorio nuovi campi di concentramento.
Ma in realtà, dietro questo nome da brividi c’è una storia ben più complessa, figlia del passato coloniale tedesco della Namibia, un’eredità che ha lasciato non solo lingua e architettura, ma anche nomi discutibili. Dal 1884 al 1915, la Namibia era infatti la “Deutsch-Südwestafrika”, colonia del Reich. E i nomi tedeschi, Adolf compreso, sono rimasti in uso – anche senza conoscere esattamente la biografia dei personaggi storici.
Inoltre non sono rari nel Paese e rappresentano un lascito culturale che sopravvive alla brutalità del genocidio degli Herero e dei Nama, quando la repressione tedesca uccise l’80% della popolazione herero e il 50% dei nama.
Uunona ha spiegato più volte che suo padre, al momento della scelta del nome, non era a conoscenza della figura del dittatore nazista. E soprattutto, l’attuale consigliere non ha nulla a che vedere con quell’ideologia: è un attivista contro l’apartheid e membro del partito Swapo, al potere dal 1990.
Con una buona dose di autoironia, Adolf Hitler Uunona rassicura tutti: «Non ho mire espansionistiche». Insomma, l’unico colpo di stato che gli interessa è quello dei voti.














