L’identità di Banksy, il più famoso e sfuggente street artist del mondo, torna al centro del dibattito. Un’inchiesta pubblicata dall’agenzia Reuters sostiene infatti di aver individuato l’uomo che si nasconderebbe dietro il nome dell’artista anonimo autore di murales politicamente provocatori che da oltre vent’anni segnano la scena artistica britannica e internazionale.
Nel reportage intitolato “In Search of Banksy”, i giornalisti Simon Gardner, James Pearson e Blake Morrison ricostruiscono una lunga indagine volta a svelare l’identità dell’artista. Secondo la loro ricostruzione, Banksy sarebbe Robin Gunningham, originario di Bristol, che nel corso degli anni avrebbe anche utilizzato il nome David Jones.
L’inchiesta si basa su una serie di elementi raccolti nel tempo. Tra questi, un viaggio in Ucraina durante il quale Banksy sarebbe stato fotografato mentre incontrava residenti locali, una disputa con il fotografo giamaicano Peter Dean Rickards che avrebbe pubblicato alcune immagini del volto dell’artista e persino un arresto avvenuto a New York nel 2000. In quell’occasione, secondo i reporter, sarebbe stata trovata una confessione firmata e scritta a mano.
Reuters affronta anche una delle teorie più diffuse negli ultimi anni: quella secondo cui Banksy sarebbe Robert Del Naja, frontman della band Massive Attack e figura spesso associata allo street artist per il suo passato nel mondo dei graffiti e per le sue posizioni politiche. L’inchiesta respinge questa ipotesi, sostenendo che nel 2022 Del Naja si trovasse sì in Ucraina, ma in compagnia di un’altra persona identificata dai giornalisti proprio come Banksy.
L’ipotesi che Gunningham possa essere l’artista misterioso non è tuttavia nuova. Già nel 2008 il quotidiano britannico Mail on Sunday aveva avanzato una teoria simile, basata su ricerche e testimonianze raccolte nel tempo.
Nonostante ciò, il mistero rimane tutt’altro che risolto. L’avvocato di Banksy, Mark Stephens, ha infatti inviato una comunicazione a Reuters precisando che il suo cliente “non accetta che molti dei dettagli contenuti nell’inchiesta siano corretti”.
Come spesso accade quando si parla di Banksy, ogni tentativo di svelarne l’identità sembra aggiungere nuovi indizi ma anche nuove ombre. Il fascino dell’artista potrebbe risiedere proprio in questo equilibrio tra presenza pubblica e anonimato: mentre il dibattito sull’uomo dietro lo pseudonimo continua, i suoi murales restano tra le opere più iconiche e discusse della street art contemporanea.





















