C’è una Campania che ogni giorno lavora lontano dai riflettori, costruendo valore attraverso competenza, responsabilità e dedizione. È a questa realtà che guarda il “Premio Campania Coraggiosa”, l’iniziativa che celebra volti e storie capaci di raccontare un territorio dinamico e propositivo.
Giunto alla sua terza edizione, il premio ideato e organizzato da Ferdinando Sorrentino torna il prossimo 22 maggio alle ore 17 nella suggestiva cornice di Villa Doria d’Angri. L’evento gode del patrocinio del Comune di Napoli e della collaborazione dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope. Promosso dall’associazione culturale Non me ne vado, il riconoscimento nasce con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze campane che, nei più diversi ambiti, contribuiscono a costruire un’immagine positiva e concreta della regione. Un impegno che attraversa settori come legalità, medicina, informazione, arte, ricerca e cultura.
Il premio non si limita a celebrare gesti straordinari, ma punta a mettere in luce anche il coraggio quotidiano: quello di chi sceglie di restare, innovare e generare impatto sociale in contesti spesso complessi. Un’idea di coraggio radicata nella continuità e nella responsabilità civica.
Anche per l’edizione 2026, i premiati rappresentano un ampio spettro del tessuto professionale e istituzionale campano. Tra i nomi annunciati figurano Massimo Gagliardi, Massimiliano Manfredi e Nicola Graziano. Accanto a loro, personalità del mondo scientifico e culturale come Antonio Giordano, l’attrice Rosalia Porcaro e lo stilista Gianni Molaro.
Riconoscimenti anche per il mondo dell’informazione, con Gennaro Coppola e Vittorio Del Tufo, a conferma della volontà di includere tutte le voci che contribuiscono alla crescita civile del territorio.
I vincitori riceveranno una scultura realizzata dal maestro Domenico Sepe, simbolo tangibile di un riconoscimento che unisce arte e impegno sociale.
Dopo le prime due edizioni, svoltesi tra il 2024 e il 2025, il premio torna con un format ormai consolidato, capace di intrecciare istituzioni, cultura e promozione territoriale in uno dei luoghi più rappresentativi della tradizione napoletana. Un appuntamento che, anno dopo anno, continua a raccontare una Campania diversa: concreta, coraggiosa e orientata al futuro.












