La storia intrepida del tenente colonnello dei carabinieri Giovanni Frignani, dalle trincee del Piave all’arresto di Mussolini, dalla Resistenza clandestina a Roma alle Fosse Ardeatine, forse a causa del tradimento di una bionda spia tedesca.
Sono soltanto alcuni dei contenuti del nuovo libro di Mario Avagliano “L’uomo che arrestò Mussolini. Storia dell’ufficiale dell’Arma Giovanni Frignani dalla Grande Guerra alle Fosse Ardeatine”(Marlin editore).
Dopo numerosi incontri e manifestazioni in tutta Italia il librò sarà presentato anche a Napoli nella rassegna letteraria “Giardino d’Autore”, organizzata da Enzo Nugnes, venerdì 7 novembre alle ore 18:30 a Pianura, presso il Bar La Fiorente & Flo Garden, in via Comunale Cannavino 6.


A dialogare con Mario Avagliano, storico di origine campano autore di vari best-seller, di recente vincitore del prestigioso Premio Acqui Storia, ci saranno Ciro Raia, presidente dell’Anpi di Napoli, e Giusy Topo. Durante la serata, il racconto sarà intervallato dalla lettura di stralci significativi tratti dal libro, a cura di Teresa De Giulio e Giorgio Carandente. Presenta la serata Grazia Vernillo, modera la giornalista Chiara Biggi, membro dell’Ordine dei Giornalisti della Campania. Interventi musicali a cura della cantante e attrice Anna Calemme.
“Una biografia preziosa che si legge come un romanzo a metà tra il noir e la spy story”, così lo ha recensito Aldo Cazzullo sul “Corriere della Sera”. Il libro, infatti, è già un best seller e in pochi mesi è giunto alla quarta edizione. E non mancano i personaggi legati alla Campania. Giuseppe Frignani, il fratello di Giovanni Frignani, fu a lungo direttore del Banco di Napoli e visse a Napoli; a lui si deve la sede storica dell’istituto bancario di via Toledo. Molti dei carabinieri compagni di lotta di Giovanni Frignani nel periodo della Resistenza erano campani, da Raffaele Aversa a Manfredi Talamo, e il suo compagno di prigionia nel carcere delle SS di via Tasso a Roma era il cavese Sabato Martelli Castaldi, generale dell’Aviazione, al quale Mario Avagliano aveva già dedicato in passato una biografia e che è tra i protagonisti anche di questo libro.


Mario Avagliano, giornalista e storico, è membro di prestigiosi istituti storici (Irsifar e Sissco), si occupa di storia del Novecento e ha ricevuto molti premi per la sua attività di saggista. Tra i libri pubblicati ricordiamo: Generazione ribelle (Einaudi 2009), Il partigiano Montezemolo (Baldini & Castoldi 2014, Premio Fiuggi Storia) e, con Marco Palmieri, Gli internati militari italiani (Einaudi 2010, Premio Nazionale Anpi), Gli ebrei sotto la persecuzione in Italia (Einaudi 2011), Voci dal lager. Diari e lettere di deportati politici italiani (Einaudi 2012), Di pura razza italiana (Baldini & Castoldi 2013), 1948. Gli italiani nell’anno della svolta (Il Mulino 2018, Premio Fiuggi Storia), I militari italiani nei lager nazisti (Il Mulino 2020), Paisà, sciuscià e segnorine (Il Mulino 2022), Il dissenso al fascismo (Il Mulino 2023, Premio Emilio Lussu e Premio Minturnae), Le vite spezzate delle Fosse Ardeatine (Einaudi 2024), Italiani d’America. La grande emigrazione negli Stati Uniti (Il Mulino 2024, Premio Acqui Storia).









