La giornata napoletana di Claudio Baglioni si è trasformata in un momento di intenso dialogo con le nuove generazioni. Il cantautore ha incontrato gli studenti dell’Università Federico II nella suggestiva Chiesa di San Marcellino, nel cuore del centro storico.
L’incontro si inserisce nel percorso itinerante del “GrandTour La vita è adesso”, il progetto che celebra i 40 anni dell’omonimo album, tra i più iconici della musica italiana, un’opera che ha segnato un’epoca, accompagnando intere generazioni con testi e melodie diventati patrimonio collettivo.
Napoli è una tappa simbolica di questo viaggio che, da fine giugno a metà settembre, toccherà quaranta luoghi di grande valore culturale, trasformando ogni evento in un’esperienza condivisa tra musica, memoria ed emozioni.
Durante l’incontro, Baglioni ha dialogato apertamente con i ragazzi non solo di musica, ma anche del suo percorso personale e professionale: ha raccontato di aver iniziato e concluso gli studi di architettura e di far parte ancora oggi dell’albo degli architetti di Napoli.
Un tema che ha suscitato particolare interesse, considerando la presenza di molti studenti impegnati in percorsi umanistici.
Il confronto ha toccato anche temi più ampi, come il valore del tempo, il ruolo dell’arte e la responsabilità culturale nella società contemporanea, mostrando ancora una volta la capacità dell’artista di parlare a tutte le generazioni.
A presentare l’evento sono stati gli studenti di F2 Radio Lab, la radio ufficiale della Federico II, che hanno accompagnato il pubblico in questo incontro tra musica, formazione e crescita personale.
Prima di approdare nel capoluogo partenopeo, il cantautore aveva fatto tappa a Bari, dove è stato accolto con grande calore istituzionale. Il sindaco Vito Leccese gli ha infatti consegnato la Sacra Manna di San Nicola, simbolo identitario della città e segno di riconoscimento per il suo contributo alla cultura italiana. La carriera di Claudio Baglioni rappresenta uno dei percorsi più longevi e influenti della musica italiana. Esploso negli anni Settanta, ha saputo attraversare decenni di cambiamenti mantenendo una forte identità artistica. Negli anni Ottanta e Novanta ha consolidato il suo ruolo di riferimento grazie a successi intramontabili e a una continua evoluzione stilistica, capace di unire tradizione melodica e sperimentazione.
Con oltre cinquant’anni di attività, milioni di dischi venduti e concerti memorabili, Baglioni resta una figura centrale nel panorama musicale italiano. Il “GrandTour” non è soltanto una celebrazione del passato, ma anche un ponte verso il futuro: un invito a riscoprire la bellezza della musica dal vivo e il valore della condivisione culturale.
La tappa napoletana ne è stata una testimonianza viva, in cui storia, arte e giovani generazioni si sono incontrate nel segno di una narrazione che continua a emozionare.





















