Ci sono luoghi dove la bellezza del paesaggio costringe, quasi per dovere morale, a riflettere sul futuro del nostro pianeta. Tra le linee sinuose della provincia di Salerno, là dove la roccia incontra il verde e guarda da lontano il mare, il Palazzo di Vetro di Corbara si trasforma in un osservatorio di speranza e consapevolezza. L’occasione è il prezioso convegno sul Climate Change organizzato dall’Associazione Meteo Campania, un incontro nato non solo per analizzare i dati scientifici, ma per tessere un dialogo profondo tra le generazioni.
La serata, guidata e armonizzata dalla sensibilità della scrittrice Angela Giordano nel ruolo di moderatrice, si apre come il capitolo di un libro che parla di futuro. Un futuro che ha la voce, l’energia e gli occhi puliti dei ragazzi dell’Istituto Comprensivo “Eduardo De Filippo”. Sono state in particolare la III A e la III B delle scuole medie a prendersi la scena, dimostrando che la transizione ecologica non è un concetto astratto da scienziati, ma un impegno che parte dai banchi di scuola. Con la loro freschezza, i giovani studenti hanno ricordato a tutti i presenti che la Terra non ci è stata data in eredità dai nostri padri, ma in prestito dai nostri figli.
Il cuore scientifico e divulgativo della manifestazione batte forte grazie alle parole del presidente di Meteo Campania, l’ingegnere Angelo Amilpenda, e degli altri esperti intervenuti. Con un linguaggio semplice, limpido, ma straordinariamente accattivante, sono stati illustrati i complessi fenomeni climatici che stanno ridisegnando la geografia delle nostre stagioni. Niente formule astruse o tecnicismi freddi: la scienza si è fatta racconto, poesia del quotidiano, svelando le trame sottili delle influenze atmosferiche, il riscaldamento globale e l’assoluta necessità di abbracciare, senza più esitazioni, la transizione energetica.
Spiegare l’impatto del cambiamento climatico attraverso la metafora di un pianeta che “ha la febbre” ha permesso di toccare le corde giuste. È emerso chiaramente come l’energia pulita, il rispetto per la biodiversità e la conoscenza del nostro microclima locale siano le uniche vere bussole per orientarci in un’epoca di grandi mutamenti.
Il Palazzo di Vetro, con le sue trasparenze, è diventato così il simbolo perfetto dell’evento: una casa di cristallo dove la trasparenza della verità scientifica ha incontrato la purezza delle nuove generazioni. Corbara, per una sera, è stata la capitale di un messaggio universale: per salvare il mondo, bisogna prima imparare a conoscerlo e ad amarlo. E l’Associazione Meteo Campania, insieme ai piccoli grandi cittadini della “De Filippo”, ha tracciato la rotta.













