La maggior parte delle emissioni di CO₂ legate alle attività umane deriva dalla combustione di carbone, petrolio e gas naturale. Li utilizziamo per produrre elettricità, riscaldare le nostre case, alimentare industrie e trasporti. Ogni volta che bruciamo un combustibile fossile, una parte del carbonio immagazzinato nel sottosuolo finisce nell’atmosfera sotto forma di CO₂.
Una parte importante arriva dai trasporti: automobili, camion, navi e aerei utilizzano ancora in larga misura combustibili fossili. Anche la nostra casa contribuisce: riscaldamento, acqua calda ed elettricità possono generare emissioni, soprattutto quando l’energia viene prodotta utilizzando fonti fossili.
Poi ci sono le industrie, che consumano enormi quantità di energia e, in alcuni casi, producono direttamente CO₂ attraverso i processi produttivi. Pensiamo, per esempio, alla produzione di cemento, acciaio e altri materiali. Anche ciò che mangiamo e acquistiamo ha un’impronta climatica. Produrre, trasformare, trasportare e conservare alimenti e beni richiede energia e risorse. L’agricoltura e la deforestazione, inoltre, contribuiscono alle emissioni di gas serra in diversi modi.

La CO₂ non è visibile e non ha odore, ma il suo effetto sul clima è reale. Conoscere da dove proviene è il primo passo per capire dove possiamo intervenire.
Life and News — Il clima è nelle nostre scelte. Ogni giorno, una spiegazione semplice per capire l’emergenza climatica e costruire insieme un futuro più sostenibile.












