Durante le festività natalizie, le tavole italiane si colorano di dolci tipici, simboli di una tradizione secolare ma anche protagonisti del nostro benessere — almeno psicologico. Secondo l’Unione Nazionale Consumatori, infatti, i dolci non solo soddisfano il palato, ma stimolano veri e propri “mediatori del piacere” nel cervello, come dopamina, serotonina ed endorfine, regalando una sensazione di appagamento e buonumore. Tuttavia, è importante non esagerare: il rischio di eccessi calorici è dietro l’angolo, soprattutto per chi è in sovrappeso.
La passione italiana per il dolce ha radici antiche. Quando il miele era l’unico dolcificante disponibile, nacquero i primi dessert a base di frutta secca, cereali, uova e latte: antenati del panforte, del torrone e degli struffoli. Solo tra Settecento e Ottocento, con l’arrivo dello zucchero di canna e di barbabietola, la pasticceria italiana visse un vero boom, portando alla diffusione di prodotti da forno come panettone e pandoro, oggi immancabili.
Proprio per tutelare l’autenticità di questi due dolci iconici, un decreto ministeriale del 2005 ne ha regolamentato la produzione, stabilendo ingredienti minimi e denominazione. Ma la fantasia dei pasticceri resta libera: via libera quindi a creme, glasse e varianti creative, purché rispettino la legge.
E poi quello che ci spaventa durante le festività è l’aumento di peso e in questo caso i dolci natalizi che non possono mai mancare contribuiscono a questo rischio e restano una bella tentazione. Sono costituiti da materie prime come zucchero, miele, burro, amidi e frutta secca ad elevato contenuto calorico. Di conseguenza, i prodotti che ne derivano vanno
consumati con moderazione. Questi sono i valori medi delle calorie contenute in 100 grammi, ripresi dalle etichette nutrizionali: panettone classico 350-360; pandoro classico 390-410; torrone classico alle mandorle 470-500; panforte 390-400; panpepato circa 580; struffoli 500-600. Se consideriamo i consumi di singole porzioni, una di panettone ci fornisce circa 500 Kcalorie, una di pandoro circa 600, 30 grammi di panpepato o panforte danno circa 150 kcalorie, una porzione di torrone da 25 grammi circa 240 kcalorie.
Considerando che spesso i dolci sono consumati al termine dei pasti, è evidente che nei pranzi o nelle cene conviviali è molto facile superare abbondantemente le circa 2000 kcalorie, che dovrebbero essere il limite massimo da consumare quotidianamente.
In definitiva, a Natale un dolce si può — e si deve — concedere: è un morso di storia, un rito familiare e un piccolo gesto che, se consumato con equilibrio, fa bene anche all’anima.

















