Una delle convinzioni più diffuse è che il melanoma nasca quasi sempre da un neo preesistente. In realtà, le evidenze scientifiche raccontano una storia diversa. Uno studio pubblicato sul Journal of the American Academy of Dermatology, che ha analizzato oltre 20.000 casi di melanoma e 38 studi clinici, ha dimostrato che circa il 70% dei melanomi si sviluppa su cute apparentemente sana, mentre solo il 30% deriva dalla trasformazione di nevi già presenti.
Questo dato evidenzia quanto sia importante osservare regolarmente tutta la superficie della pelle e non limitarsi al controllo dei soli nei. Prima dell’inizio della stagione estiva può essere utile effettuare una sorta di “mappatura fotografica” personale, scattando immagini nitide delle diverse aree cutanee sempre dalla stessa distanza e nelle stesse condizioni di luce. Un semplice confronto nel tempo può aiutare a individuare eventuali modificazioni sospette o la comparsa di nuove lesioni.
La buona notizia è che gran parte dei fattori di rischio legati al melanoma può essere ridotta attraverso comportamenti corretti. La protezione solare rappresenta il primo strumento di difesa. È consigliabile utilizzare creme con fattore di protezione SPF 30 o SPF 50+, applicandole abbondantemente e rinnovandole ogni due ore, soprattutto dopo il bagno o un’intensa sudorazione.
Altrettanto importante è evitare l’esposizione diretta nelle ore più calde della giornata, tra le 11 e le 16, quando l’intensità dei raggi ultravioletti raggiunge il suo picco.
Gli specialisti concordano su cinque principi e regole fondamentali che dovrebbero accompagnare ogni estate per proteggere la pelle:
1. Protezione solare costante
Applicare regolarmente filtri solari adeguati al proprio fototipo.
2. Barriere fisiche efficaci
Indossare cappelli a tesa larga, occhiali da sole certificati e indumenti leggeri ma a trama fitta.
3. Idratazione profonda
Bere almeno due litri di acqua al giorno, aumentando l’apporto in caso di attività fisica, temperature elevate o nelle persone anziane, che spesso avvertono meno lo stimolo della sete.
4. Esfoliazione moderata
Evitare scrub aggressivi o troppo frequenti che possono alterare la naturale barriera protettiva della pelle.
5. Alimentazione ricca di antiossidanti
Una dieta varia e colorata aiuta l’organismo a contrastare lo stress ossidativo indotto dai raggi UV.
Anche a tavola ci sono alleati preziosi per la pelle. L’alimentazione può offrire un valido supporto alla salute cutanea. Pomodori, carote, peperoni e verdure a foglia verde apportano betacarotene, vitamine e sostanze antiossidanti. L’anguria favorisce l’idratazione grazie all’elevato contenuto di acqua, mentre il melone contiene licopene, un composto noto per le sue proprietà protettive.
Mirtilli, more e lamponi sono ricchi di antocianine e polifenoli, sostanze che aiutano a contrastare i radicali liberi. Albicocche e pesche rappresentano un’importante fonte di vitamina A e carotenoidi, mentre kiwi e agrumi forniscono vitamina C, essenziale per il mantenimento dei tessuti e per le difese antiossidanti dell’organismo.
Il vero obiettivo è quello di evitare le scottature. Le principali società scientifiche internazionali e nazionali concordano su un concetto fondamentale: la prevenzione del melanoma passa soprattutto dall’eliminazione delle scottature solari e dalla riduzione dei danni cumulativi provocati dai raggi ultravioletti. Particolarmente delicata è l’età pediatrica. Le ustioni solari subite durante l’infanzia e l’adolescenza rappresentano infatti uno dei principali fattori di rischio per lo sviluppo del melanoma in età adulta. Abbronzarsi non significa mettere a rischio la propria salute. Una corretta esposizione al sole, associata a protezione, idratazione e controlli periodici della pelle, consente di godere dei benefici della stagione estiva senza esporsi a rischi inutili.
L’augurio è quello di trascorrere una splendida estate, tornando a casa con il ricordo di giornate serene sotto il sole, una pelle protetta e, soprattutto, in piena salute.
















