Con l’arrivo dell’estate aumentano le occasioni in cui cani e gatti finiscono per assaggiare il cibo dei loro proprietari: un boccone durante una grigliata, un pezzo di pizza in spiaggia o gli avanzi del pranzo. Un’abitudine sempre più diffusa, figlia della crescente tendenza a considerare gli animali domestici come membri della famiglia, ma che secondo gli esperti può avere conseguenze anche serie sulla loro salute.
A evidenziarlo è un monitoraggio dello Schesir Respect My Nature Index, realizzato attraverso l’analisi di studi scientifici internazionali e il contributo di veterinari. Il fenomeno dell'”umanizzazione” della dieta dei pet è ormai consolidato: secondo un sondaggio di Dog Food Advisor, il 56% dei proprietari di cani ritiene che la loro alimentazione dovrebbe essere simile a quella umana, scegliendo spesso di offrire avanzi di cucina o pasti preparati in casa. Una tendenza presente, seppur in misura minore, anche tra i proprietari di gatti.
Le ricerche scientifiche, però, raccontano un’altra realtà. Uno studio della UC Davis School of Veterinary Medicine ha rilevato che tutte le ricette casalinghe analizzate per l’alimentazione dei gatti risultavano nutrizionalmente incomplete, con frequenti carenze di taurina, sostanza indispensabile per la salute di cuore e vista, e in alcuni casi perfino la presenza di ingredienti tossici come aglio e cipolla. Analogamente, un’altra ricerca del Dog Aging Project ha evidenziato che solo il 6% delle diete casalinghe per cani rispettava gli standard nutrizionali raccomandati.
Alla base della scelta di preparare il cibo in casa c’è spesso una crescente diffidenza verso gli alimenti industriali, ma anche il desiderio di prendersi cura del proprio animale nel modo ritenuto più naturale. Tuttavia, il metabolismo di cani e gatti è molto diverso da quello umano e improvvisare la loro alimentazione può provocare squilibri nutrizionali che diventano ancora più critici durante i mesi estivi, quando caldo e disidratazione aumentano il fabbisogno dell’organismo.
“Non basta l’affetto, è fondamentale rispettare le esigenze biologiche di ogni specie”, spiega Vittorio Saettone, veterinario e Head of R&D&QA di Schesir. “Cani e gatti hanno fabbisogni nutrizionali specifici che cambiano in base all’età, allo stile di vita e alle condizioni di salute. Una dieta completa e bilanciata è essenziale anche per affrontare lo stress termico dell’estate”.
Tra gli errori più comuni, gli esperti ricordano di evitare alimenti potenzialmente tossici come cioccolato, caffè, alcol, uva, uvetta, avocado, xilitolo, aglio e cipolla, oltre a ossa cotte e impasti lievitati crudi. Fondamentale anche garantire sempre acqua fresca, conservare correttamente il cibo, preferire i pasti nelle ore meno calde e limitare snack e assaggi, che non dovrebbero superare il 10% del fabbisogno calorico quotidiano.
Condividere il cibo con il proprio animale può sembrare un gesto d’affetto, ma la salute passa soprattutto dal rispetto delle sue esigenze nutrizionali. In estate, più che mai, una dieta equilibrata e formulata per la specie rappresenta il modo migliore per proteggere il benessere di cani e gatti.














