A due mesi dall’avvio della 13ª edizione del censimento “I Luoghi del Cuore”, promosso dal FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo, sono già oltre 350mila i voti raccolti in tutta Italia. L’iniziativa conferma la forte partecipazione delle comunità locali, impegnate a sostenere beni culturali, storici e paesaggistici spesso poco conosciuti ma considerati parte essenziale della propria identità.
In Campania, la classifica provvisoria vede al primo posto Villa Pignatelli di Montecalvo a San Giorgio a Cremano. La residenza settecentesca, costruita nel 1747 per la duchessa Emanuela Caracciolo Pignatelli, versa oggi in condizioni di forte degrado e necessita di importanti interventi di recupero. La mobilitazione promossa dal comitato dedicato punta a mantenere alta l’attenzione sul futuro del complesso, sostenuta anche dai volontari FAI del Gruppo Vesuvio.
Seguono nella graduatoria regionale la Chiesa di Santa Maria Visita Poveri di Ottaviano, prezioso esempio di architettura e arte sacra del Seicento, e il Castello delle Pietre di Capua, tra le più significative testimonianze dell’architettura normanna in Campania.
Tra i luoghi più votati figurano inoltre il Convitto Nazionale “Giordano Bruno” di Maddaloni, storico presidio educativo e culturale della provincia di Caserta, la Chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli, che custodisce importanti testimonianze archeologiche dell’antica Neapolis, e la Chiesa di Sant’Anna al Porto di Salerno, fortemente legata alla tradizione marinara e religiosa della città. In evidenza anche il Polittico della Mercede con la Processione di San Gennaro, conservato nella Chiesa di Santa Maria della Mercede a Napoli. L’opera, considerata la più antica rappresentazione conosciuta della processione dedicata al patrono partenopeo, necessita di urgenti interventi conservativi.
La raccolta voti resterà aperta fino al 15 dicembre sul sito iluoghidelcuore.it e attraverso i moduli cartacei presenti sul territorio. Per molti dei beni in classifica, il censimento rappresenta un’occasione concreta non solo per aumentare la visibilità, ma anche per accedere ai contributi destinati a progetti di tutela e valorizzazione, trasformando il sostegno delle comunità in opportunità di recupero e rilancio del patrimonio locale.












