Dalla nostra inviata a Sanremo Pina Stendardo
Sanremo 2026 arriva alle battute finali. Questo sabato sarà la notte della verità tra musica e temi come la violenza sulle donne, affidata al racconto di Gino Cecchettin.
Mancano poche ore alla finale dell’Festival di Sanremo 2026. Sul palco del Teatro Ariston saliranno tutti e 30 i cantanti in gara e, a fine serata, il Paese conoscerà il nome del vincitore di questa edizione.
Ma l’attesa non è solo artistica. È anche emotiva.
Il pensiero al mondo in guerra
Carlo Conti ha aperto la conferenza stampa con parole che hanno immediatamente cambiato il tono della giornata. Un riferimento diretto alle ultime notizie internazionali, dopo l’attacco degli Stati Uniti e di Israele all’Iran.
“Oggi arrivano notizie terribili dal mondo, noi siamo qui a fare una festa della musica in un Paese libero e democratico. Non dimentichiamo le parole di Papa Francesco che ha detto che la terza guerra mondiale è diffusa ormai”.
Un richiamo netto alla realtà, mentre l’Italia si prepara alla serata più attesa del Festival. Sanremo resta spettacolo, ma non è mai isolato dal tempo che vive.
Una finale apertissima
Accanto a Conti, in diretta dalla sala stampa, i co-conduttori della serata finale: il comico Nino Frassica e la giornalista Giorgia Cardinaletti. Ironia e misura per accompagnare una sfida che, come sottolinea lo stesso direttore artistico, è “apertissima come non mai. Siamo tranquilli, sereni, divertiamoci nell’ultima serata. Sono curioso di vedere chi vincerà”, ha dichiarato Conti. Nessun favorito dichiarato, equilibrio tra generi, pubblico diviso: il verdetto finale si annuncia imprevedibile.
Ascolti record e Festival in crescita
I numeri raccontano un’edizione solida e in continua crescita. A snocciolarli è Williams Di Liberatore, direttore dell’Intrattenimento Prime Time Rai.
La quarta serata ha registrato il 65,6% di share, piazzandosi al quarto posto tra le quarte serate più viste dal 1995 ad oggi. Il picco di share organico ha toccato il 73,3% nella fascia tra le 00.15 e le 00.25, mentre il picco di ascolti si è avuto tra le 22.05 e le 22.15 con oltre 15 milioni e 400 mila telespettatori.
Straordinario il dato sui giovani: oltre l’80% di share nella fascia 15-24 anni. Un Festival che si conferma sempre più intergenerazionale.
Sul fronte social, oltre 800 milioni di visualizzazioni complessive, con un sentiment positivo che sfiora il 90%.
Di Liberatore ha parlato di “momenti da vero musical” nelle performance degli artisti, sottolineando l’evoluzione spettacolare delle esibizioni. E ha ringraziato il DopoFestival condotto da Nicola Savino, che ha ottenuto il 58,7% di share, definendolo un contributo determinante alla narrazione complessiva dell’evento.
Spazio alla riflessione: il tema dei femminicidi
La finale non sarà solo musica. Claudio Fasulo, vicedirettore Intrattenimento Prime Time Rai, ha annunciato che durante la serata si parlerà di femminicidi con Gino Cecchettin, padre di Giulia, e della fondazione a lei dedicata.
Un momento di riflessione forte, in una serata che si muove tra leggerezza e responsabilità. Sanremo, ancora una volta, si fa cassa di risonanza per temi che attraversano il Paese.
Laura Pausini: “Sanremo è il premio più importante”
Emozionata e sincera, Laura Pausini ha raccontato cosa le ha lasciato questa esperienza di co-conduzione: “Forse mi ha aiutato a farmi volere un po’ più bene”, ha detto, parlando del rispetto ricevuto in questi giorni. Dopo 33 anni di carriera e palcoscenici internazionali – compresa l’esperienza all’Eurovision – la cantante ha definito Sanremo “il premio più importante della mia carriera”.
Un batticuore diverso, più istituzionale, più identitario. “Mi manca già”, ha aggiunto riferendosi a Carlo Conti.
L’ironia di Frassica
A stemperare la tensione ci pensa Nino Frassica, che scherza sulla concorrenza televisiva:
“Ho chiesto di entrare un po’ più tardi perché vedo La ruota della fortuna”.
Promette di riproporre “gli stessi identici sketch dello scorso anno” e annuncia il suo “Festivallo” in versione esplosiva. L’Ariston è pronto anche a questo.
La notte decisiva
Tra numeri record, performance sempre più spettacolari, riflessioni civili e ironia, Sanremo 2026 si avvia alla sua conclusione.
Fuori dall’Ariston il mondo continua a fare i conti con tensioni e conflitti. Dentro, la musica prova a tenere accesa una luce.
Stasera non si assegnerà soltanto un trofeo. Si chiuderà una settimana in cui lo spettacolo ha dialogato con la realtà, dimostrando che anche una festa può farsi consapevole.
E ora la parola passa al palco. E al pubblico.















