mercoledì, 18 Febbraio 2026
Magazine di attualità e lifestyle.
"Più vita alle notizie"
mercoledì, 18 Febbraio 2026
Manchette 200x100: Giovani del Sud
Magazine di attualità e lifestyle. "Più vita alle notizie"
Magazine di attualità e lifestyle.
"Più vita alle notizie"
Manchette di destra
HomeLa nostra CittàGiancarlo Siani, 40 anni dopo: Napoli e l'Italia non dimenticano il suo coraggio per la verità

Giancarlo Siani, 40 anni dopo: Napoli e l’Italia non dimenticano il suo coraggio per la verità

Il 23 settembre 1985 la camorra spezzava la vita di un giovane giornalista, Giancarlo Siani. Aveva solo 26 anni, ma la sua penna era già scomoda, il suo sguardo troppo limpido, la sua sete di verità troppo pericolosa per chi voleva mantenere il silenzio. Mancano pochi giorni alla data di un anniversario terribile e a distanza di 40 anni, quel giorno resta una ferita aperta per il giornalismo italiano e un monito per la società intera: dire la verità può costare la vita, ma è l’unica strada per restare umani.

Giancarlo non era un eroe per caso. Era un cronista che faceva il proprio mestiere con coscienza, rispetto e onestà. Lavorava per “Il Mattino” e raccontava le connessioni tra la camorra, la politica e gli affari in Campania. Non cercava scoop, cercava giustizia. Con passione, talento e determinazione, osservava e denunciava il potere oscuro che soffocava la sua terra. Non si limitava a raccontare i fatti: li analizzava, li spiegava, li metteva in relazione.
Il suo ultimo articolo metteva in discussione gli equilibri mafiosi a Torre Annunziata. Tre giorni dopo, fu ucciso sotto casa, a colpi di pistola. Un’esecuzione. Un crimine che scosse l’opinione pubblica, ma che non zittì la sua voce. Al contrario, da allora Giancarlo Siani è diventato simbolo di un giornalismo libero, etico, coraggioso.

“Il messaggio di Giancarlo Siani è sempre più attuale. Ed è sempre più attuale non solo per il mondo dell’informazione, quindi per tutte le generazioni di giornalisti, ma è un messaggio vasto, rivolto a tutta la società civile”. E’ quanto ha dichiarato il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, alla presentazione delle iniziative in ricordo di Giancarlo Siani.
Il fratello Paolo Siani sottolinea invece come “la semina di questi 40 anni sta dando i suoi frutti e il nostro obiettivo è affidare questi semi ai giovani affinché possano ricordarlo, prendere tutto il bene e non deviare dal loro percorso di vita”.
“Le sue inchieste giornalistiche sono ancora un esempio fondamentale che ci
serve molto“, aggiunge Geppino Fiorenza, referente emerito di Libera Campania, che però non dimentica anche il “grande dolore rimasto, anche perché quella sera del 23 settembre 1985 non fu sufficientemente difeso come doveva. E questo, per noi, è una
grande sofferenza”.
Anche il Parlamento europeo ricorderà i 40 anni dall’omicidio: lo farà a Bruxelles con il convegno su ‘Verità e Memoria. I giornalisti uccisi per raccontare il mondo’ con la presidente Roberta Metsola.

Oggi, il suo nome è inciso nelle aule scolastiche, nei premi giornalistici, nelle piazze, nei ricordi di chi lo ha conosciuto e di chi ha imparato a conoscerlo dopo. È un esempio per migliaia di giovani che si affacciano a questa professione con lo stesso entusiasmo e con la stessa convinzione: il giornalismo è un servizio pubblico, un impegno civile, un dovere morale.
Ricordare Giancarlo Siani non è solo un atto commemorativo. È un dovere. Un dovere verso la memoria, verso la legalità, verso la libertà di informazione. È un impegno a non dimenticare mai che chi racconta la verità, anche quando fa paura, non può essere lasciato solo. La sua macchina verde, la sua Olivetti, la sua risata, la sua determinazione vivono ancora. Nei cuori di chi lotta per una società più giusta, nei sogni di chi crede che l’informazione possa cambiare il mondo, nella voce di chi dice no alla camorra con la forza delle parole.
Giancarlo Siani è ancora tra noi. E finché continueremo a scrivere e a leggere la verità, nessuna pallottola potrà mai ucciderlo davvero.

Segui il canale LIFE & NEWS su WhatsApp!

Ti è piaciuto l'articolo? Condividilo!

Lello La Pietra
Lello La Pietra
Giornalista professionista, autore e conduttore televisivo. Già caporedattore e inviato per oltre 16 anni del TG della storica emittente Canale 21. Ha collaborato come autore testi per i programmi di Rai Educational presso il Centro produzione Rai di Napoli. Dal 2008 lavora nell'ufficio stampa di Anas, ha gestito la comunicazione per l'autostrada “Salerno-Reggio Calabria” e dal 2015 è responsabile dei media nazionali e territoriali. Ideatore del progetto Giovani del Sud, un format televisivo nato nel 2000 su Canale 21 ed oggi piattaforma social, per fare informazione sulle idee e la creatività delle nuove generazioni del Sud.

Life and News "più vita alle notizie" il nuovo magazine in sinergia con Giovani del Sud

La nostra piattaforma social Giovani del Sud si affianca al nuovo progetto editoriale Life and News Magazine, una testata on line che punta ad una visione fresca e completa del mondo contemporaneo.

Banner 300x250: Nesis Boat - Full Electric
Banner 300x250: EmozionArt
Banner 300x300: Euro Dental Lab 2000 - Raffaele e Amedeo Briola Odontotecnici
Banner 300x250: Birreria Kitebeer - Napoli
Banner 300x250: Schiano Automobili Srl - info@schianoautomobili.it - Monte di Procida
Banner 300x250: Napolart - Bed & Breakfast a Napoli

Ultimi Articoli

Banner 300x250: Scatolificio Martinelli Srl
Banner 300x250: Associazione Dream Team – Donne in Rete - Per la Ri-Vitalizzazione Urbana - APS
Banner 300x250: Ambrosino Servizi Immobiliari
Banner 300x250: Ortopedia Meridionale Dott. Salvio Zungri
Banner 300x250: Oro Più Gioielleria

Da Leggere