Avvicinare i più giovani ai grandi temi ambientali non solo con le parole, ma attraverso esperienze concrete e coinvolgenti. È questa la sfida al centro del Green Med Hub – “Le mani al futuro”, il nuovo spazio educativo pensato per studenti delle scuole medie e superiori, che farà il suo debutto nell’ambito del Green Med Expo & Symposium 2026.
L’iniziativa si svolgerà dal 27 al 29 maggio presso la Stazione Marittima di Napoli, dove verrà allestito un vero e proprio villaggio dedicato alla sostenibilità. Un luogo dinamico, fatto di laboratori, dimostrazioni e percorsi interattivi, progettato per trasformare la consapevolezza ambientale in esperienza diretta. Il Green Med Hub sarà aperto ogni mattina, dalle 9.00 alle 14.10, con percorsi riservati alle scolaresche. I docenti potranno prenotare l’intero itinerario nella fascia oraria tra le 9.00 e le 12.40 per gruppi fino a 20 studenti, mentre nel pomeriggio l’accesso sarà libero e aperto al pubblico.
Promosso nell’ambito del Green Med, evento organizzato da Ricicla Tv, Ecomondo – Italian Exhibition Group e Zucchetti Ambiente con CONAI come main sponsor, l’Hub nasce grazie alla collaborazione di numerosi partner, tra cui Asìa Napoli, Let’s Do It Italy, Polo della Sostenibilità Ambientale, Erion Textiles, UNIRAU, ARPAC Campania, Marina Militare, EIC e GORI, con il coinvolgimento della Regione Campania.
Al centro dell’edizione 2026 ci sarà il tema dei rifiuti tessili, una delle sfide più urgenti per l’ambiente ma anche un settore ricco di opportunità industriali, soprattutto per il territorio campano. Su questo fronte si concentrerà “La consapevolezza all’ultimo grido”, percorso esperienziale curato da Erion Textiles e UNIRAU che guiderà gli studenti nella scoperta della filiera del riciclo dei materiali tessili.
Non mancheranno attività laboratoriali pensate per stimolare curiosità e partecipazione. Let’s Do It Italy proporrà tre appuntamenti tematici: “Dal chicco alla farina”, dedicato alla filiera del grano; “Erbario e bestiario”, focalizzato sulla biodiversità; e “Difendiamo la Terra”, che affronterà temi come l’inquinamento e l’abbandono dei rifiuti, anche con l’ausilio di strumenti digitali.
Tra le esperienze più significative anche il laboratorio mobile di ARPAC Campania, “Che aria respiriamo?”, che permetterà di osservare da vicino le tecnologie per il monitoraggio della qualità dell’aria, e l’attività proposta dalla Marina Militare, con simulatori e modelli navali per avvicinare i partecipanti al mondo della navigazione e della difesa del mare.
Spazio anche alla riflessione globale con la mostra “Obiettivo 2030. Sulle ali delle farfalle”, un percorso lungo 51 metri che racconta i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 attraverso immagini e contenuti divulgativi. A completare il percorso, un’area dedicata alle startup offrirà uno sguardo sulle innovazioni tecnologiche applicate alla sostenibilità, mentre nel piazzale sarà possibile scoprire anche progetti curiosi come il riutilizzo dei fondi di caffè per la coltivazione di funghi medicinali.
Il programma prevede inoltre, nella mattinata del 27 maggio, la proiezione del docufilm “Fiume Madre”, dedicato al risanamento del fiume Sarno e agli interventi messi in campo con il piano “Energie per il Sarno”.
Un’occasione, dunque, per imparare facendo, in cui i giovani diventano protagonisti attivi di un cambiamento sempre più urgente.




















