Si è concluso con una grande partecipazione di pubblico e unanime plauso della comunità scientifica l’evento tenutosi lo scorso 23 febbraio presso l’Aula Magna della Scuola Superiore Meridionale (SSM) a Napoli.
Al centro del dibattito, un tema tanto affascinante quanto cruciale: “L’AI e l’umanizzazione delle cure: dal to cure al to care”.
L’incontro non è stato solo un momento di alta formazione universitaria, ma una vera e propria pietra miliare nel dialogo tra tecnologia e bioetica. Il successo dell’iniziativa conferma la SSM come un polo d’eccellenza assoluto, un faro di ricerca capace di attrarre le migliori menti e di guidare l’innovazione culturale nel Mezzogiorno e in Europa.
La giornata è stata nobilitata dalla Lectio Magistralis dell’Avv. Gaetana Natale, Avvocato dello Stato e autrice del saggio “L’intelligenza artificiale in sanità: Il dialogo necessario tra medicina, etica e diritto”.
Con una chiarezza espositiva rara, la dottoressa ha saputo districare la complessità dei nuovi orizzonti tecnologici, sottolineando come l’Intelligenza Artificiale non debba essere vista come un freddo sostituto del medico, ma come un potente alleato per restituire tempo alla relazione umana.
Passare dal “curare” (inteso come mero atto clinico) al “prendersi cura” (l’attenzione olistica alla persona) è la sfida del millennio. In questo contesto, l’intervento della dottoressa Natale è stato un esempio magistrale di come il diritto e l’etica debbano marciare di pari passo con l’evoluzione del software.
Il successo dell’evento deve molto alla visione strategica e all’impegno instancabile del Prof. Antonio Giordano, scienziato internazionale e Presidente dello Sbarro Institute di Filadelphia, da sempre impegnato nella ricerca scientifica contro il cancro e aperto alla formazione di centinaia di giovani medici e ricercatori italiani e provenienti anche da altre nazioni.
Grazie alla sua guida e alla sua capacità di tessere trame di confronto multidisciplinare, la Scuola Superiore Meridionale sta riscrivendo le regole della divulgazione scientifica. Il Prof. Giordano ha saputo trasformare un appuntamento accademico in un momento di riflessione collettiva che ha coinvolto studenti, ricercatori e istituzioni, dimostrando che l’eccellenza campana non ha confini.
“La ricerca non è un’isola, ma un arcipelago dove l’etica è il mare che connette ogni terra,” si è percepito tra i corridoi dell’Aula Magna.
L’affluenza è stata straordinaria, segno che il territorio risponde con entusiasmo quando la proposta culturale è di altissimo livello. La Scuola Superiore Meridionale si conferma dunque un’istituzione vitale, capace di coniugare il rigore accademico con una missione divulgativa moderna e necessaria.
L’appuntamento del 23 febbraio resterà negli annali come il momento in cui l’AI ha smesso di essere un concetto astratto per diventare uno strumento di speranza e umanità. Un plauso va a tutti gli organizzatori, alla Dott.ssa Natale per la sua straordinaria competenza e al Prof. Giordano per aver reso possibile questo miracolo del nuovo Rinascimento scientifico partenopeo



















