Si è concluso con un’ampia partecipazione e un confronto ricco di contenuti il workshop “Sinergie tra Università e Industria per la transizione ecologica e la rigenerazione ambientale”, promosso nell’ambito delle attività del Master universitario di II livello M-TERACS dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope. L’incontro svoltosi nella prestigiosa cornice di Villa Doria d’Angri a Napoli, ha rappresentato un importante momento di dialogo tra mondo accademico, istituzioni, enti tecnici e imprese, confermando la crescente attenzione verso i temi delle bonifiche ambientali, della rigenerazione dei territori e della riconversione industriale.
Bonifiche, Terra dei Fuochi, riconversione industriale e rigenerazione dei territori sono stati al centro di un confronto che ha saputo mettere in relazione formazione avanzata, responsabilità pubblica e sistema produttivo. L’iniziativa ha offerto un’occasione concreta per approfondire le strategie necessarie ad affrontare una delle sfide più rilevanti per la Campania e per l’intero Paese: trasformare la transizione ecologica e gli interventi di bonifica in azioni capaci di generare sicurezza ambientale, sviluppo sostenibile e nuove opportunità di crescita.
Protagonista dell’iniziativa è stato il Master M-TERACS, percorso di alta formazione dedicato alla transizione ecologica e alla rigenerazione ambientale per comunità sostenibili. Alla sua prima edizione, il Master, articolato in 60 CFU, nasce dalla collaborazione tra il Centro Alti Studi per la Difesa, sei università italiane, il Commissario Unico per la bonifica delle discariche e dei siti contaminati e l’Hub Tecnologico Ambientale di RemTech, con l’obiettivo di formare figure civili e militari altamente qualificate, in grado di contribuire ai processi di bonifica, riconversione, sostenibilità ambientale e governance dei territori.
Il workshop si è inserito in un programma più ampio di attività del Master che, tra il 30 giugno e il 1° luglio, ha previsto anche momenti di approfondimento sul campo e site visit presso aree e realtà strategiche per comprendere da vicino il rapporto tra industria, bonifiche e rigenerazione ambientale, dalla zona industriale di Acerra ai Siti di Interesse Nazionale di Bagnoli-Coroglio e Napoli Orientale. Un percorso che ha consentito ai partecipanti di coniugare formazione teorica ed esperienza diretta, rafforzando il dialogo tra ricerca, amministrazioni pubbliche e operatori del settore.
Ad aprire i lavori sono stati gli interventi del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope, prof. Antonio Garofalo, del Gen. D. CC Giuseppe Vadalà, Commissario per la Terra dei Fuochi, del Gen. B CC Marcello Giannuzzi, Direttore C.A.S.D. – Ce.F.L.I., dell’Assessore all’Ambiente della Regione Campania, avv. Claudia Pecoraro, del Direttore Generale di ARPA Campania, avv. Luigi Stefano Sorvino, del prof. ing. Francesco Colangelo e dell’ing. Domenico Ruggiero. A moderare il confronto è stata Silvia Paparella, General Manager RemTech Expo Hub, che ha guidato un dibattito caratterizzato da un forte spirito di collaborazione e da una condivisa volontà di individuare strumenti e strategie per accelerare i processi di transizione ecologica.
Nel corso del suo intervento, il Generale Giuseppe Vadalà ha richiamato l’attenzione sulla necessità di affrontare le grandi emergenze ambientali attraverso una visione integrata, nella quale la collaborazione tra Stato, università, ricerca scientifica e sistema produttivo rappresenta la chiave per costruire risposte efficaci e durature. La bonifica dei territori, la prevenzione del rischio ambientale e la rigenerazione delle aree compromesse richiedono competenze multidisciplinari, innovazione tecnologica e una formazione specialistica capace di preparare professionisti all’altezza delle nuove sfide. Un messaggio che ha sintetizzato lo spirito dell’intera iniziativa, evidenziando come la qualità delle competenze rappresenti oggi uno degli strumenti più efficaci per accompagnare i processi di trasformazione ambientale del Paese.
L’elevata qualità degli interventi, la partecipazione delle istituzioni, del mondo accademico e degli operatori del settore hanno confermato il successo dell’iniziativa e il ruolo sempre più centrale di M-TERACS quale luogo di incontro tra competenze, innovazione e responsabilità pubblica. Il workshop ha evidenziato come solo attraverso una collaborazione stabile tra università, istituzioni e industria sia possibile costruire modelli di sviluppo sostenibile capaci di rispondere alle esigenze dei territori, valorizzare le competenze e trasformare le sfide ambientali in opportunità concrete di rigenerazione, crescita e futuro.
Un percorso che il Master M-TERACS intende continuare a promuovere, consolidando una rete di collaborazione tra i principali attori impegnati nella tutela dell’ambiente e nello sviluppo sostenibile, con l’obiettivo di formare le professionalità che saranno chiamate a guidare la transizione ecologica dei prossimi anni.














