HomeEconomia e LavoroIl lavoro c'è, ma non per tutti

Il lavoro c’è, ma non per tutti

Settembre è da sempre il mese dei nuovi inizi. Si torna dalle vacanze, si riaprono gli uffici, ripartono le aziende e, per migliaia di giovani italiani, torna anche una domanda decisiva: quale lavoro posso trovare e dove devo cercarlo?

Aggiungi Life and News Magazine come fonte preferita su Google!

Il quadro del mercato italiano presenta una contraddizione che merita attenzione. Da una parte c’è ancora una consistente quota di giovani alla ricerca di un’occupazione; dall’altra le imprese continuano a segnalare difficoltà nel trovare persone con le competenze necessarie. Secondo gli ultimi dati ISTAT disponibili, a giugno 2026 il tasso di disoccupazione giovanile è salito al 18,4%, mentre quello generale si è attestato al 5,7%. Ma guardando dentro i numeri emerge un’altra realtà: il problema italiano non è soltanto la mancanza di posti di lavoro. È anche il disallineamento tra ciò che i giovani sanno fare e ciò che le aziende stanno cercando.

Per chi ha terminato l’università, le strade possibili sono numerose: aziende private, professioni specialistiche, ricerca, sanità, consulenza, settore digitale e naturalmente Pubblica amministrazione. I dati Excelsior mostrano che nel 2025 le imprese hanno programmato circa 673 mila ingressi di laureati. Il dato più significativo, però, è che il 50,9% dei profili laureati è risultato difficile da reperire. Le maggiori difficoltà riguardano soprattutto alcune competenze specialistiche, comprese quelle scientifiche, tecnologiche e sanitarie.

Per chi punta invece al posto pubblico, il riferimento indispensabile è inPA, il Portale nazionale del reclutamento. È qui che vengono raccolti concorsi e avvisi delle amministrazioni pubbliche, con possibilità di ricerca per area geografica, settore, categoria e periodo di pubblicazione. Il consiglio è semplice: non aspettare “il concorso giusto”. Occorre registrarsi, completare il proprio curriculum e controllare con regolarità i bandi compatibili con il proprio titolo di studio.

Per chi possiede un diploma di scuola secondaria superiore, il mercato offre un numero ancora maggiore di possibilità, soprattutto nei settori tecnici, industriali, commerciali, logistici, amministrativi e dei servizi. Nel 2025 le imprese hanno programmato circa 1,3 milioni di ingressi per diplomati quinquennali. Anche in questo caso, però, quasi la metà dei profili richiesti è risultata difficile da trovare: il 47,4%. Questo significa che un diploma tecnico o professionale può rappresentare oggi un ingresso concreto nel mercato del lavoro, soprattutto quando è accompagnato da esperienza pratica, competenze digitali e disponibilità alla formazione.

E per chi vuole continuare a studiare senza affrontare necessariamente un lungo percorso universitario esiste una possibilità ancora poco conosciuta: gli ITS Academy. Nel 2025 le imprese hanno previsto circa 117 mila ingressi di diplomati ITS Academy. Meccatronica, servizi alle imprese, innovazione dei processi, efficienza energetica, informatica e telecomunicazioni sono tra le aree maggiormente interessate. La difficoltà di reperimento dei diplomati ITS arriva al 57,3%. Un dato che dice molto sulla distanza ancora esistente tra il sistema della formazione e le esigenze concrete delle imprese.

È forse proprio questo il capitolo più interessante del mercato del lavoro italiano. Mentre una parte dei giovani continua a cercare un impiego, molte imprese cercano tecnici e lavoratori specializzati senza riuscire a coprire tutti i posti disponibili. I dati Excelsior di giugno 2026 indicano oltre 622 mila entrate programmate dalle imprese nel mese, con una difficoltà complessiva di reperimento del 42%. Per le professioni tecniche la difficoltà sale al 51,8%; per i tecnici in campo ingegneristico raggiunge il 64,9%, mentre per i tecnici della gestione dei processi produttivi arriva al 64,3%.

Il fenomeno riguarda anche l’artigianato. Nel 2025 il settore ha programmato circa 491 mila ingressi, pari all’8,5% del totale nazionale. Particolarmente ricercate risultano competenze legate alla meccanica, alla manutenzione, agli impianti, alle costruzioni e ai servizi tecnici. In altre parole, un giovane che sa fare un mestiere qualificato può avere oggi opportunità che spesso non vengono percepite. Meccanici, manutentori, elettricisti, idraulici, tecnici di cantiere, installatori, operatori specializzati, tecnici informatici e professionisti della meccatronica sono soltanto alcuni degli ambiti nei quali il rapporto tra domanda e offerta rimane particolarmente difficile.

La prima regola, quindi, è non affidarsi a una sola strada. Chi cerca lavoro dovrebbe costruire contemporaneamente più percorsi: candidature dirette alle aziende, portali di ricerca, centri per l’impiego, agenzie per il lavoro, concorsi pubblici e percorsi di formazione professionalizzante. Il curriculum deve essere aggiornato e soprattutto personalizzato. Un giovane diplomato che si propone a un’azienda metalmeccanica non dovrebbe presentare lo stesso CV utilizzato per una candidatura amministrativa.

Anche le competenze apparentemente “secondarie” possono diventare decisive: conoscenza degli strumenti digitali, lingue straniere, patente, disponibilità alla mobilità, capacità di lavorare in squadra e, soprattutto, esperienza pratica. Per i profili tecnici, inoltre, non bisogna sottovalutare l’apprendistato e la formazione direttamente in azienda. Il mondo dell’artigianato e dell’industria ha bisogno di trasferire conoscenze da una generazione all’altra e spesso è disposto a investire su giovani motivati.

Il posto nella Pubblica amministrazione continua ad avere un forte appeal, ma aspettare soltanto il concorso può significare perdere opportunità nel settore privato. Il portale inPA consente di verificare quotidianamente i bandi disponibili e di candidarsi attraverso la propria area personale. La registrazione può essere effettuata tramite SPID, CIE, CNS o eIDAS e il candidato può costruire il proprio curriculum direttamente sulla piattaforma.

Anche nel 2026 sono attive procedure per diverse professionalità e livelli di istruzione. Il portale, per esempio, pubblica concorsi per funzionari, assistenti e altri profili delle amministrazioni centrali e locali. La regola, dunque, è controllare requisiti, scadenze e modalità di candidatura direttamente sul bando ufficiale, senza affidarsi soltanto a siti o post che ne riportano una sintesi.

Il mercato del lavoro italiano sta cambiando e impone ai giovani una scelta diversa rispetto al passato. La domanda non dovrebbe essere soltanto: “Quale lavoro vorrei fare?”. Dovrebbe diventare anche: “Quali competenze sta cercando il mercato e come posso acquisirle?”. I dati raccontano infatti un Paese nel quale laureati, diplomati, tecnici e lavoratori qualificati possono incontrare difficoltà molto diverse. Nel 2025 oltre metà dei laureati ricercati dalle imprese era difficile da reperire; la percentuale superava il 57% per i diplomati ITS.

È il paradosso del lavoro italiano: ci sono giovani che cercano un’opportunità e aziende che cercano persone da assumere, ma spesso domanda e offerta viaggiano su binari differenti. Per questo il ritorno dalle vacanze può diventare davvero un nuovo inizio. Non soltanto inviando decine di curriculum, ma scegliendo una strategia: capire le professioni richieste, verificare i concorsi, aggiornare le proprie competenze, imparare un mestiere, valutare un ITS, accettare la possibilità di spostarsi e soprattutto non smettere di formarsi.

Il lavoro non si trova sempre dove lo si sta cercando. A volte bisogna imparare a cercarlo dove il futuro ha già cominciato a costruirsi.

Segui il canale LIFE & NEWS su WhatsApp!

Ti è piaciuto l'articolo? Condividilo!

Paolo Papa
Paolo Papa
Medico Chirurgo Odontoiatra, appassionato di musica e giornalismo cofondatore della terza Radio Privata Napoletana (1976/81). Impegnato da sempre nel sociale sia personalmente che attraverso la professione medica. Convinto ambientalista ed ecologista, da sempre vicino al mondo del giornalismo e dello spettacolo con partecipazioni in RAI, Radio Odissea, Tv private, Emozionart e numerose esperienze di Associazionismo (Rinascita Artistica del Mezzogiorno, Meetup Na2, Giovani del Sud, Ambiente Mare Italia ..).

Life and News "più vita alle notizie" il nuovo magazine in sinergia con Giovani del Sud

La nostra piattaforma social Giovani del Sud si affianca al nuovo progetto editoriale Life and News Magazine, una testata on line che punta ad una visione fresca e completa del mondo contemporaneo.

Banner 300x250: Nesis Boat - Full Electric
Banner 300x250: EmozionArt
Banner 300x300: Euro Dental Lab 2000 - Raffaele e Amedeo Briola Odontotecnici
Banner 300x250: Birreria Kitebeer - Napoli
Banner 300x250: Schiano Automobili Srl - info@schianoautomobili.it - Monte di Procida

Ultimi Articoli

Banner 300x250: Oro Più Gioielleria
Banner 300x250: Napolart - Bed & Breakfast a Napoli

Da Leggere