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HomeCucinando e MangiandoNella cucina di "Don Alfonso 1890" l'incontro degli operatori turistici del Matese

Nella cucina di “Don Alfonso 1890” l’incontro degli operatori turistici del Matese

I prodotto del Matese e del Letino sono stati raccontati e cucinati nello storico ristorante di Sant'Agata sui Due Golfi per rafforzare la tradizione della gastronomia territoriale. Protagonisti la sècena/segale del Matese, la patata del Matese e il tartufo nero del Matese

Un racconto del territorio che nasce ai fornelli e si compie a tavola, in un clima di ascolto e collaborazione condivisa tra chi produce, cucina e accoglie, per mestiere e vocazione.
Negli spazi del Don Alfonso 1890 si è svolta la prima fase del progetto “Rigenerazione culturale e sociale dei borghi storici del Matese – Castello del Matese e Letino”, con workshop di cucina e due cene degustazione pensate per far incontrare gli operatori turistici del Matese con la grande cultura gastronomica della famiglia Iaccarino.

L’invito rivolto agli operatori turistici del Matese è stato quello di cucinare, assaggiare e raccontare insieme i prodotti identitari della loro stessa terra. Due cene degustazione nel ristorante stellato hanno completato l’esperienza trasformando l’aula in convivio: intorno alla tavola i partecipanti hanno scambiato idee, memorie e progetti mentre assaggiavano il risultato del proprio lavoro, facendo della gastronomia una vera infrastruttura culturale capace di mettere in relazione persone, paesaggi e filiere locali.
Il progetto denominato “A tavola nel borgo”, si inserisce in un programma che prevede 16 azioni volte a connettere i borghi di Castello del Matese e Letino alle aree naturali e alle filiere agricole delle zone, con un forte accento su pratiche biologiche, tutela della biodiversità allevata e digitalizzazione dei processi; sono coinvolte l’Università di Napoli Federico II, l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, l’Università di Salerno e l’Università del Sannio, in un percorso avviato con il seminario itinerante del 23–25 ottobre 2025 e destinato a concludersi con la restituzione pubblica a giugno 2026.

«Abbiamo accolto l’invito dei comuni del Matese con entusiasmo e una profonda responsabilità – racconta Mario Iaccarino, responsabile dell’accoglienza e della direzione delle attività del brand Don Alfonso 1890 a livello internazionale –  la sopravvivenza delle produzioni tipiche e il loro futuro dipendono dalla capacità di metterle al centro, proteggerle e raccontarle. Per realtà come Don Alfonso 1890, lavorare ogni giorno con i migliori produttori locali, dal Matese e da tutta Italia, è un privilegio, ma anche una missione. Solo mantenendo viva questa connessione e valorizzando la filiera possiamo continuare a portare in tavola il vero carattere dei territori, offrendo agli ospiti un’esperienza che parla di autenticità, biodiversità e passione»
I prodotti protagonisti sono stati scelti come chiavi narrative del territorio: la sècena/segale del Matese, già presidio Slow Food, un cereale che ha forgiato l’identità delle comunità alto-matesine per adattabilità ai climi rigidi e ai suoli poveri; la patata del Matese, frutto di coltivazioni d’altura meno intensive, che restituisce un prodotto di maggiore sostanza secca e carattere organolettico; il tartufo nero del Matese, riconosciuto come Prodotto Agroalimentare Tradizionale della Campania e simbolo di una vocazione micologica storica del massiccio.

Cuore del workshop sono state le ricette attentamente eseguite dagli operatori turistici del Matese guidati dalla brigata del Don Alfonso 1890, capitanata dall’executive chef Ernesto Iaccarino e del suo fidato secondo, Nicola Pignatelli.
Nascono così piatti come gli Scialatielli di segale del Matese con broccoli, vongole e colatura di alici, il Filetto di manzo in crosta di pane alla farina di segale del Matese con salsa verde e salsa rossa, la Patata del Matese farcita con ostriche su lenticchie e gamberetti,  le Sfere di gnocchi di patate del Matese ripiene di melanzane e provola affumicata con salsa di pomodoro e infine i Cappelli di pasta farciti di pollo biologico alla genovese con fonduta di parmigiano e tartufo nero del Matese

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