Un racconto del territorio che nasce ai fornelli e si compie a tavola, in un clima di ascolto e collaborazione condivisa tra chi produce, cucina e accoglie, per mestiere e vocazione.
Negli spazi del Don Alfonso 1890 si è svolta la prima fase del progetto “Rigenerazione culturale e sociale dei borghi storici del Matese – Castello del Matese e Letino”, con workshop di cucina e due cene degustazione pensate per far incontrare gli operatori turistici del Matese con la grande cultura gastronomica della famiglia Iaccarino.
L’invito rivolto agli operatori turistici del Matese è stato quello di cucinare, assaggiare e raccontare insieme i prodotti identitari della loro stessa terra. Due cene degustazione nel ristorante stellato hanno completato l’esperienza trasformando l’aula in convivio: intorno alla tavola i partecipanti hanno scambiato idee, memorie e progetti mentre assaggiavano il risultato del proprio lavoro, facendo della gastronomia una vera infrastruttura culturale capace di mettere in relazione persone, paesaggi e filiere locali.

«Abbiamo accolto l’invito dei comuni del Matese con entusiasmo e una profonda responsabilità – racconta Mario Iaccarino, responsabile dell’accoglienza e della direzione delle attività del brand Don Alfonso 1890 a livello internazionale – la sopravvivenza delle produzioni tipiche e il loro futuro dipendono dalla capacità di metterle al centro, proteggerle e raccontarle. Per realtà come Don Alfonso 1890, lavorare ogni giorno con i migliori produttori locali, dal Matese e da tutta Italia, è un privilegio, ma anche una missione. Solo mantenendo viva questa connessione e valorizzando la filiera possiamo continuare a portare in tavola il vero carattere dei territori, offrendo agli ospiti un’esperienza che parla di autenticità, biodiversità e passione»

Cuore del workshop sono state le ricette attentamente eseguite dagli operatori turistici del Matese guidati dalla brigata del Don Alfonso 1890, capitanata dall’executive chef Ernesto Iaccarino e del suo fidato secondo, Nicola Pignatelli.
Nascono così piatti come gli Scialatielli di segale del Matese con broccoli, vongole e colatura di alici, il Filetto di manzo in crosta di pane alla farina di segale del Matese con salsa verde e salsa rossa, la Patata del Matese farcita con ostriche su lenticchie e gamberetti, le Sfere di gnocchi di patate del Matese ripiene di melanzane e provola affumicata con salsa di pomodoro e infine i Cappelli di pasta farciti di pollo biologico alla genovese con fonduta di parmigiano e tartufo nero del Matese











