Quella tradizione autentica, quella passione e quel valore della cristianità ci è stata consegnata nel tempo ed è stata difesa fortemente da un grande commediografo come Eduardo De Filippo che nella celebre “Natale in casa Cupiello” ci ha fatto riflettere e ci fa riflettere sulla famiglia unita e sulla presenza del presepe in ogni casa a Natale.
Nonostante la concorrenza sempre più pressante di Babbo Natale, alberi scintillanti e decorazioni commerciali, il presepe continua a essere uno dei simboli più amati del Natale in Italia. Anche se le scenografie complesse con muschio, carta stagnola e interi villaggi in miniatura stanno lasciando spazio a rappresentazioni più semplici, la Natività resta centrale nelle case e nelle chiese del Paese.
A confermare la vitalità di questa tradizione è Devotio, la più importante fiera internazionale dedicata ai prodotti e servizi per il settore religioso, che tornerà a BolognaFiere dal 31 gennaio al 3 febbraio 2026. Oltre 200 espositori da 18 Paesi, tra cui i principali produttori di statuine per il presepe, testimonieranno il fermento di un mercato che tiene viva una delle rappresentazioni più sentite della cultura cristiana.
«Il simbolo autentico del Natale resta il presepe», afferma Valentina Zattini, AD di Conference Service. «Anche se il marketing spinge su altri elementi, nelle chiese continuano a nascere presepi spettacolari e, nelle case, la sacra famiglia trova ancora posto, anche in versione ridotta». Meno scenografie, più essenzialità: così il presepe moderno si adatta ai ritmi della vita quotidiana, ma conserva intatto il suo valore spirituale e affettivo.
La produzione di presepi artigianali in Italia è concentrata soprattutto in alcuni distretti: la Toscana e Lucca per la realizzazione delle statuine classiche tradizionali; la Val Gardena
per i presepi in legno, anche di grandi dimensioni; Napoli e i suoi famosi artigiani di via San Gregorio Armeno per il presepe tradizionale napoletano; Lecce e anche la Sicilia per i personaggi in cartapesta. Oltre a questi distretti, nel nostro Paese vi sono nuove produzioni in ceramica, plastica, carta e metallo. I presepi made in Italy sono molto apprezzati in tutto il mondo per tradizione, design e qualità. Non manca però la concorrenza dall’estero, in particolare da aziende di Cina e Sud America.


















