HomeAmbienteIncendi in Campania, superficie bruciata ridotta del 61%, a Salerno -87%

Incendi in Campania, superficie bruciata ridotta del 61%, a Salerno -87%

Tra il 15 giugno e il 30 agosto registrati 321 incendi in meno rispetto al 2025. Nel Salernitano a fronte di un numero maggiore di focolai gli ettari percorsi dal fuoco crollano dell'87%.

Contare gli incendi non basta per capire quanto sia stata grave una stagione di fuoco. Un rogo individuato e circoscritto rapidamente non produce gli stessi danni di un incendio che riesce a propagarsi per ore attraverso boschi, macchia mediterranea e terreni agricoli.

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È proprio partendo da questa distinzione che il bilancio della campagna antincendio 2026 in Campania assume un significato particolare. Tra il 15 giugno e il 30 agosto sono stati registrati 1.191 incendi, il 21% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025.

Ma il dato più interessante riguarda il territorio effettivamente raggiunto dalle fiamme. La superficie aggredita dal fuoco è passata da 5.673,2 a 2.239 ettari, con una riduzione del 61%. In termini assoluti significa circa 3.434 ettari risparmiati alle fiamme rispetto allo scorso anno.

Dei 1.191 incendi censiti nel 2026, 505 sono stati boschivi e 686 non boschivi. Complessivamente hanno interessato 1.278,9 ettari di aree boscate e 960,1 ettari di superfici non boscate.

Il confronto acquista maggiore consistenza allargando lo sguardo al 2024. Nello stesso periodo erano stati registrati 1.500 incendi e oltre 5.619 ettari percorsi dal fuoco. Per due anni consecutivi, dunque, la superficie interessata aveva superato i 5.600 ettari, contro i 2.239 del 2026.

Campania, meno incendi e soprattutto meno territorio bruciato
Campania, meno incendi e soprattutto meno territorio bruciato

È da questi numeri che emerge l’aspetto probabilmente più significativo del report della Regione Campania. Il numero degli incendi diminuisce del 21%, mentre la superficie colpita dalle fiamme si riduce quasi tre volte tanto in termini percentuali. In altre parole, i roghi continuano a essere numerosi, ma nel complesso hanno coinvolto porzioni di territorio decisamente inferiori.

Il Salernitano rappresenta il caso più evidente. Con 419 incendi è la provincia campana con il maggior numero di eventi, davanti ad Avellino con 280, Caserta con 255, Benevento con 150 e Napoli con 87.

Eppure, proprio a Salerno, la superficie attraversata dal fuoco è passata dai 1.685,4 ettari del 2025 ai 226,4 del 2026. Una riduzione dell’87%, a fronte di una diminuzione del 21% del numero degli incendi. La distanza tra questi due valori merita una particolare attenzione. Ridurre il numero dei roghi è importante, naturalmente, ma contenerne la propagazione risulta ancora più determinante per la tutela del territorio.

Anche nelle altre province il bilancio mostra una diminuzione delle superfici interessate, del 67% a Benevento, del 56% ad Avellino, del 40% a Napoli e del 38% a Caserta.

Però, se cambiamo il parametro di riferimento cambia anche la geografia dell’emergenza.

Caserta, pur avendo registrato 255 incendi contro i 419 di Salerno, è la provincia con la maggiore superficie percorsa dal fuoco, 1.005,6 ettari. Seguono Avellino con 627,6, Salerno con 226,4, Benevento con 217,8 e Napoli con 161,7 ettari.

È una differenza che aiuta a leggere correttamente i numeri. La quantità degli incendi misura la frequenza degli eventi e degli interventi necessari, mentre gli ettari attraversati dalle fiamme restituiscono la misura reale dell’impatto sul territorio. Le due classifiche, come appare evidente, non coincidono.

Incendi in Campania, 3.434 ettari risparmiati alle fiamme
Incendi in Campania, 3.434 ettari risparmiati alle fiamme

Secondo la Regione, per voce dell’assessora Fiorella Zabatta, il miglioramento testimonia anche l’efficacia delle attività di pattugliamento svolte dalle squadre antincendio, composte da volontari della Protezione Civile che hanno seguito uno specifico percorso di formazione e dagli operatori di SMA Campania.

Il contrasto agli incendi, d’altra parte, non comincia quando le fiamme hanno già conquistato ettari di territorio. Sorveglianza, capacità di individuare rapidamente i focolai, coordinamento delle squadre e tempestività dell’intervento possono incidere sulla possibilità di contenere un incendio prima che diventi molto più difficile da governare.

Sarebbe tuttavia semplicistico attribuire la riduzione del 61% a un’unica causa. Il report fotografa il risultato della campagna e mette in evidenza l’attività del sistema regionale, ma non consente da solo di stabilire quanto ciascun fattore abbia inciso sul dato finale.

Il bilancio positivo non autorizza, del resto, ad abbassare la guardia. Il 29 e 30 agosto, in appena 48 ore, il sistema regionale ha dovuto fronteggiare 50 incendi, 26 boschivi e 24 non boschivi, che hanno interessato 336,09 ettari. Ben 16 incendi boschivi si sono concentrati nella sola provincia di Salerno.

Sono stati necessari 111 interventi delle squadre terrestri. Dodici incendi hanno richiesto anche il concorso aereo, con 213 uomini impegnati a terra, 64 mezzi, 16 interventi degli elicotteri regionali e 11 dei mezzi aerei nazionali. Un dispiegamento che racconta meglio di molti numeri e tante dichiarazioni quanto il rischio rimanga reale.

Campania, superficie bruciata in forte calo, a Salerno meno 87%
Campania, superficie bruciata in forte calo, a Salerno meno 87%

Il dato del 2026, quindi, va letto per ciò che realmente rappresenta. Non la scomparsa degli incendi, né un’emergenza ormai superata, ma una sensibile riduzione del territorio devastato dalle fiamme. Ed è questa la notizia più importante. Perché quando si parla di incendi boschivi, dietro agli ettari devastati dalle fiamme ci sono ecosistemi, paesaggio, attività agricole e territori che possono impiegare anni per recuperare quanto distrutto.

Il fuoco continua a esserci, ma quest’anno, almeno fino al 30 agosto, è riuscito a divorare molta meno Campania.

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Carlo Di Somma
Carlo Di Sommahttps://www.digipackline.it/
Nato a Napoli, sono un copywriter ed un professionista SEO curioso e creativo. Con la passione per l’innovazione digitale. Trasformo le sfide in opportunità grazie a strategie efficaci e soluzioni innovative. Sono alla costante ricerca di nuove conoscenze e mi considero un "eterno studente".

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