L’Italia continua a dominare la scena turistica europea, confermandosi la meta più desiderata per le vacanze estive. Secondo una recente indagine realizzata da Confturismo Confcommercio insieme a SWG & Polling Europe, il 54% degli europei indica il nostro Paese come destinazione preferita, superando concorrenti storici come Spagna, Grecia e Francia.
Il primato italiano si consolida soprattutto in alcuni mercati chiave: tra gli spagnoli il gradimento raggiunge il 61%, mentre si attesta al 60% tra i polacchi e nei Paesi dell’Europa centro-orientale. Anche nel Sud Europa l’Italia conquista il 62% delle preferenze, confermando una forte attrattività trasversale. In una classifica qualitativa, il nostro Paese viene percepito come il più interessante da visitare, mentre la Spagna è associata al clima migliore e la Grecia all’autenticità.
A rendere l’Italia così competitiva è soprattutto il suo immenso patrimonio culturale. Le grandi città storiche rappresentano il principale richiamo per il 46% dei turisti europei, seguite da musei e siti archeologici (31%). Tuttavia, emerge anche un crescente interesse per esperienze più immersive: il 28% degli intervistati desidera vivere percorsi enogastronomici nei territori locali, mentre il 27% punta alla scoperta dei piccoli borghi.
Questa evoluzione della domanda turistica evidenzia la necessità di diversificare l’offerta. Se da un lato arte e storia restano i motori principali, dall’altro cresce l’interesse per itinerari alternativi, lontani dalle mete più affollate. Tradizioni locali, folklore e cammini nella natura attirano rispettivamente il 24% e il 22% dei viaggiatori, aprendo nuove opportunità per un turismo più sostenibile e distribuito. Più limitato appare invece l’interesse verso forme di intrattenimento legate al consumo: solo il 12% associa l’Italia allo shopping o al divertimento, il 9% alla vita notturna e appena il 6% alle attività sportive.
In un contesto internazionale segnato da incertezze economiche e geopolitiche, l’Italia rafforza dunque il proprio ruolo di punto di riferimento per il turismo europeo. La combinazione unica di cultura, paesaggi, tradizioni e gastronomia continua a rappresentare un vantaggio competitivo difficilmente replicabile.
La sfida futura sarà valorizzare questo patrimonio diffuso, promuovendo un modello di turismo più equilibrato e sostenibile, capace di coniugare attrattività e qualità dell’esperienza.














