Frasso Telesino si trasforma in un laboratorio a cielo aperto dove cultura, memoria e comunità si incontrano. Dopo il successo della prima tappa a Castelvenere, il progetto “Panchina della Cultura 2026”, promosso dal Rotary Club Valle Telesina, ha fatto tappa nel borgo sannita regalando una giornata intensa di emozioni e partecipazione.
Nella suggestiva area adiacente alla sede comunale, l’inaugurazione della Panchina ha assunto un significato che va ben oltre quello di un semplice elemento urbano. Il progetto si propone infatti come simbolo di cittadinanza attiva e spazio di riflessione condivisa, capace di stimolare dialogo e consapevolezza all’interno della comunità.
A introdurre l’evento è stata la giornalista Maria Grazia Porceddu, che ha sottolineato il valore culturale e sociale dell’iniziativa. Sono seguiti gli interventi istituzionali del sindaco di Frasso Telesino e consigliere provinciale Pasquale Viscusi e del presidente del Rotary Club Valle Telesina Ferdinando Ceglia. Momento particolarmente toccante è stata la performance della poetessa Rita Pacilio, che con i suoi versi ha saputo evocare l’identità profonda dei borghi, riaffermando il ruolo della parola come custode della memoria collettiva.
Di rilievo anche l’intervento di Giuseppe Pecoraro, direttore del Grand Hotel Telese, che ha evidenziato il legame fondamentale tra turismo e cultura. Secondo Pecoraro, la valorizzazione delle tradizioni locali e la promozione di eventi culturali rappresentano strumenti essenziali per uno sviluppo turistico sostenibile, in grado di generare benefici economici e sociali per il territorio. La manifestazione è poi proseguita tra i vicoli del centro storico, guidata dalla coordinatrice Giovanna Perna. Il gruppo di lettura ‘A Voria ha accompagnato i partecipanti in un percorso tra murales, palazzi storici e luoghi simbolici come Palazzo Gambacorta e l’Eremo di San Michele, trasformando il borgo in un racconto vivente.
Ampio il coinvolgimento degli artisti locali, protagonisti di una giornata che ha celebrato diverse forme espressive: dalla poesia di Mario Matera alla musica dei maestri Luigi ed Emanuel Giaquinto ed Ennio Di Maio, passando per l’arte visiva della pittrice Giuliana Iannotta e l’artigianato di Giovannina Biscardi. Non sono mancati il contributo del movimento con i ballerini Vincenzo e Lucia Calvano e la forza della parola del gruppo ‘A Voria. Nel suo intervento conclusivo, il presidente Ferdinando Ceglia ha voluto ringraziare l’amministrazione comunale per il sostegno e il direttore artistico Luigi Cofrancesco per il lavoro svolto nella documentazione dell’evento. “La Panchina della Cultura – ha dichiarato – è un invito a fermarsi, riflettere e dialogare. La partecipazione registrata a Frasso conferma che investire nella cultura è la strada giusta per costruire il futuro dei nostri territori.”
Un’iniziativa che, tappa dopo tappa, continua a intrecciare arte e comunità, restituendo ai luoghi il loro valore più autentico: quello di spazi vivi, condivisi e ricchi di significato.



















