A oltre un secolo dalla tragedia del affondamento del RMS Titanic, la memoria collettiva continua a intrecciarsi con il fascino del collezionismo storico. Oggetti sopravvissuti al naufragio non sono solo reliquie del passato, ma testimonianze tangibili di storie umane che ancora oggi suscitano emozione e curiosità. L’ultima asta lo conferma: il mito del Titanic è tutt’altro che sbiadito.
Un giubbotto di salvataggio appartenuto a Laura Mabel Francatelli, passeggera di prima classe sopravvissuta al disastro del 1912, è stato venduto all’asta per ben 670 mila sterline, circa 780 mila euro. Una cifra che ha superato ampiamente le stime iniziali, segno di un interesse che resta vivo tra collezionisti e appassionati di storia.
L’oggetto è stato battuto dalla casa d’aste Henry Aldridge & Son a Devizes, nel Wiltshire, diventando il primo giubbotto di salvataggio del Titanic mai messo in vendita nei 114 anni trascorsi dall’affondamento. Un pezzo unico, dunque, che ha attirato offerte ben oltre le aspettative.
“È un risultato straordinario”, ha dichiarato il banditore Andrew Aldridge, sottolineando come il prezzo raggiunto rifletta “l’interesse e la passione continui per la storia del Titanic e dei suoi passeggeri e membri dell’equipaggio”.
Il giubbotto, firmato dalla stessa Francatelli e da altri sopravvissuti, presenta dodici tasche ed è dotato di supporti per le spalle e cinghie laterali. Le valutazioni iniziali lo collocavano tra le 250 mila e le 350 mila sterline, rendendo il risultato finale ancora più sorprendente.

L’asta si è svolta nei giorni in cui la città di Southampton ha commemorato il 114° anniversario del naufragio, avvenuto il 14 aprile 1912 nelle gelide acque del Nord Atlantico. Un’occasione che ha riportato al centro dell’attenzione una delle tragedie più iconiche della storia moderna, dimostrando come il Titanic continui, ancora oggi, a raccontare storie capaci di attraversare il tempo.
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