Con l’inizio del nuovo anno scolastico torna al centro del dibattito educativo un tema sempre più importante: l’educazione ai sentimenti. Non solo programmi didattici e nuove sfide formative, ma anche attenzione alle parole che si scelgono, alle relazioni che si costruiscono e alle esperienze vissute ogni giorno da studenti e studentesse.
In questo contesto, la libreria Feltrinelli di Piazza dei Martiri ospita la presentazione di “Le parole per dirlo. Piccolo manuale per un’educazione ai sentimenti a scuola”, volume pubblicato da La Principessa Azzurra APS per Marotta & Cafiero Editori. L’iniziativa si propone come un’occasione di ascolto e confronto dedicata al mondo dell’adolescenza e alla necessità di sviluppare percorsi educativi capaci di riconoscere e accogliere la complessità emotiva delle nuove generazioni.
Protagonisti dell’incontro saranno gli studenti e le studentesse che hanno partecipato al progetto editoriale e formativo, portando testimonianze dirette e riflessioni maturate attraverso il loro percorso. Le loro voci saranno al centro del dialogo con Simona Marino, Paola Borsacchi e Rosario Esposito La Rossa, impegnati a esplorare il ruolo della scuola come luogo di crescita umana oltre che culturale.
L’obiettivo del volume e dell’evento è promuovere una visione dell’educazione che valorizzi le emozioni come strumento di conoscenza, favorendo una maggiore consapevolezza di sé e degli altri. Un approccio che punta a trasformare i sentimenti in opportunità di crescita personale e collettiva, contribuendo alla costruzione di ambienti scolastici più inclusivi e attenti ai bisogni dei giovani.
L’incontro alla Feltrinelli rappresenta dunque un invito a ripensare il rapporto tra formazione e dimensione emotiva, riconoscendo l’importanza dell’ascolto e del dialogo nella vita scolastica. In un momento in cui la scuola è chiamata ad affrontare sfide sempre più complesse, iniziative come questa offrono uno spazio prezioso per dare voce agli adolescenti e costruire una cultura educativa fondata sulla comprensione, sul rispetto e sulla condivisione delle emozioni.
(Leggi anche un’altro articolo pubblicato dal nostro magazine a luglio scorso e dedicato all’iniziativa editoriale. Clicca qui)
















