Dal 22 al 25 gennaio 2026, il Teatro Cilea di Napoli si trasformerà in un luogo sospeso tra memoria, poesia e musica grazie all’arrivo di una delle voci più autentiche e intense del panorama artistico italiano: Lina Sastri. Con Voce ‘e notte, l’artista regala al pubblico non solo uno spettacolo, ma un’esperienza profonda e senza filtri, che intreccia arte, vita e tradizione.
Attrice, cantante, autrice, regista: Sastri è tutto questo, ma soprattutto è un’anima che canta e racconta. Definita spesso “un’attrice sociale” per il suo modo di dare voce a storie personali e collettive, in Voce ‘e notte condensa decenni di ricerca nel teatro-canzone, un genere che ha fatto suo sin dagli anni ’90.
Accompagnata dalle musiche del Maestro Adriano Pennino e dalla sua stessa regia, Lina Sastri percorre 90 minuti di parola, musica e gesto in un flusso continuo, essenziale, autentico. Un percorso che parte da Napoli ma abbraccia il mondo, attraverso storie che diventano emozioni condivise. Dalle atmosfere de Lina rossa e Cuore mio, passando per Corpo celeste, Mese mariano, Linapolina, Appunti di viaggio, Pensieri all’improvviso, fino all’omaggio di Eduardo mio, il repertorio si fa memoria viva.
Lo spettacolo è anche un omaggio ai suoi maestri, come Eduardo De Filippo, e agli amici che non ci sono più, come Pino Daniele. Tra canzoni, ricordi familiari, monologhi struggenti e citazioni dai grandi miti classici come Medea, Voce ‘e notte è una confessione in musica. «Sono sola col pianoforte. Artisticamente, nuda», confessa la Sastri. Ed è proprio questa nudità artistica a renderla potente.
Non un semplice spettacolo, ma un rito teatrale in cui ogni parola ha il peso della verità e ogni nota è una carezza o una ferita. Voce ‘e notte non cerca l’applauso facile né la nostalgia: è un invito all’ascolto consapevole, alla bellezza che non grida ma resta. Un appuntamento imperdibile per chi crede ancora che l’arte possa toccare l’anima.


















