Dietro le gag e gli equivoci si nasconde molto di più: una riflessione sul corpo, sulla libertà e su un mondo che corre più veloce della vita stessa.
La genesi dello spettacolo affonda in un fatto di cronaca di oltre dieci anni fa: una donna cinquantenne, rimasta senza lavoro, decise di sperimentare il sesso online come via di sopravvivenza. All’epoca piattaforme come OnlyFans non esistevano ancora, ma quel caso isolato anticipava un fenomeno oggi esploso.
Bolignano inizia così a scrivere un primo copione, che nel tempo rielabora più volte fino a trasformarlo in un testo vivo, capace di intercettare mutamenti sociali e culturali. Con la collaborazione del produttore Rino Pinto, prende forma OnlyFals: una commedia che gioca con l’immaginario digitale contemporaneo, trasformando precarietà e sesso in materia scenica.
Le protagoniste sono tre donne non più giovanissime – Mina, Rosaria e Katerina – che, senza soldi e senza prospettive, decidono di reinventarsi improvvisando contenuti hard da mettere online. L’inesperienza, gli imprevisti e la convivenza forzata producono il lato comico della vicenda.
Ma il cuore della commedia è altrove: nel racconto del precariato femminile in età adulta e nella rappresentazione della sessualità vista finalmente con occhi femminili. La pornografia, dominata dallo sguardo maschile, viene ribaltata in un racconto dove il desiderio non è più scandalo né merce, ma uno spazio di autonomia. Una contraddizione che resta attualissima: da un lato la società che ipersessualizza le donne fin da giovani, dall’altro giudica ancora “fuori luogo” una donna che rivendica piacere e libertà a cinquant’anni.
Accanto a Maria Bolignano, il cast riunisce interpreti di grande esperienza come Nunzia Schiano, Yuliya Mayarchuk, Angela De Matteo, Alessio Sica e Chiara Di Girolamo. Le loro maschere teatrali sono volutamente caricaturali: la zia impicciona, la vicina influencer, l’ex pornostar kitsch, l’ex divo del porno che si ritira dalla scena. Un caleidoscopio che mescola stereotipi e realtà quotidiane, generando comicità ma anche squarci di verità.
Mina, il personaggio scritto e interpretato da Bolignano, è una donna ossessiva e fragile, eppure in grado di scoprire nuove forme di forza proprio dentro le sue nevrosi. È il gioco tipico del tragicomico: ridere di sé per raccontare ciò che ci riguarda tutti.
C’è persino un personaggio “non umano”: l’intelligenza artificiale, che in scena risolve i problemi delle protagoniste salvo poi rischiare di sostituirle. È un colpo di teatro che fotografa una paura molto concreta del nostro presente: una tecnologia che nasce neutra, ma che può sopraffarci se usata senza consapevolezza.
Tutto, però, viene filtrato attraverso l’ironia. Bolignano sceglie la leggerezza come strumento critico: “se riesci a dire qualcosa di importante in modo leggero, arrivi molto più lontano”, afferma. E in effetti la comicità funziona proprio così: spalanca porte che il dramma puro spesso lascia chiuse.
Non è un caso che l’autrice consideri il teatro l’ultimo luogo libero, capace di resistere persino all’impatto dell’AI. In TV ci si autocensura, sul palco no. È lì che il pubblico sceglie di esserci e di condividere energia. La risata collettiva, in questo senso, è quasi un rito: un momento di comunione che ricorda il potere originario del teatro.
E Napoli, con la sua tradizione comica che da Eduardo arriva a Troisi e a fenomeni come Telegaribaldi, resta una palestra unica. Non a caso è proprio da quella fucina che Bolignano ha mosso i suoi primi passi.
Le Pornoprecarie – quelle di OnlyFals è una commedia ma anche un piccolo manifesto che mette in scena le contraddizioni del presente: la difficoltà di lavorare e avere figli, la sessualità ancora imbrigliata nei tabù, l’impatto dei social sulla vita reale, l’illusione di libertà che a volte diventa nuova dipendenza.
Alla fine il messaggio è chiaro: l’emancipazione non è vendere mutandine online né reprimerne il desiderio, ma vivere la propria femminilità in libertà, senza piegarsi a visioni imposte dall’esterno.
Andare a teatro oggi non è solo svago, ma un atto di resistenza culturale. Le Pornoprecarie – quelle di OnlyFals offre due ore di risate, certo, ma soprattutto regala la possibilità di riflettere insieme su cosa significhi emancipazione nel 2025.
E, forse, il teatro resta l’unico luogo dove si può ancora dire la verità sorridendo.
Anteprima Nazionale dal 10 Ottobre al 12 Ottobre
Teatro Cilea
Via S. Domenico, 11 – 80127 Napoli
Tel. 081 714 1801
info@teatrocilea.it
















