Addio ad Angela Luce, l’indimenticabile “voce di Napoli”, scomparsa oggi 20 febbraio 2026 all’età di 87 anni. Con lei se ne va un’icona assoluta della cultura partenopea, capace di spaziare con eguale maestria dal grande schermo alle vette della canzone napoletana.
Una carriera tra cinema e teatro. Nata a Napoli il 3 dicembre 1937 come Angela Savino, la sua carriera è decollata sotto la guida di Eduardo De Filippo, che la scelse nel 1956.
In oltre settant’anni di attività, ha interpretato circa 80 film, lavorando con i più grandi registi del cinema italiano:
L’amore molesto: diretto da Mario Martone, per il quale vinse il David di Donatello.
La seconda notte di nozze: film di Pupi Avati che le valse una nomination al Nastro d’Argento.
Decameron: parte della celebre “trilogia della vita” di Pier Paolo Pasolini.
Da non dimenticare Totò, Fabrizi e i giovani d’oggi, regia di Mario Mattoli (1960) e Lacrime napulitane con la regia di Ciro Ippolito (1981).
Parallelamente alla recitazione, Angela Luce ha segnato la storia della musica con la pubblicazione di 14 album. La sua interpretazione di brani classici e moderni l’ha resa una delle interpreti più amate, portando l’anima di Napoli sui palcoscenici di tutto il mondo.
Nonostante la grande popolarità, l’artista ha sempre rivendicato con orgoglio la propria indipendenza, scegliendo di non sposarsi e non avere figli. Tra i suoi grandi amori si ricordano quello per il cantante Peppino Gagliardi e per Amedeo, un uomo scomparso prematuramente nel 1974.
Napoli piange oggi una delle sue figlie più rappresentative, un’artista versatile che ha saputo incarnare la bellezza, la passione e la drammaticità della sua terra.




















