Nel silenzio suggestivo del Santuario Maria Santissima del Taburno, ai piedi del massiccio del Taburno, la musica si è fatta preghiera e condivisione, regalando al pubblico una serata intensa e carica di significato. A Bucciano, nel cuore del Sannio, il concerto del Coro Polifonico “Madonna della Libera” di Melizzano ha trasformato lo spazio sacro in un luogo di profonda emozione collettiva.
L’evento, inserito nel solco delle celebrazioni per la conclusione del mese mariano, ha visto la partecipazione di circa trenta coristi accompagnati da musicisti di talento, protagonisti di un percorso musicale capace di intrecciare arte, fede e tradizione. Le esecuzioni di brani sacri hanno accompagnato i presenti in un viaggio spirituale, arricchito dalle riflessioni e dalle letture di Padre Francesco Trivelli, che hanno offerto spunti profondi sul significato della figura di Maria.
Sotto la direzione del maestro Marco Rosiello, giovane tenore e guida artistica dell’ensemble, il coro ha saputo creare un’atmosfera di raccoglimento autentico, alternando momenti di grande intensità emotiva a passaggi più intimi e meditativi. Il pubblico, numeroso e partecipe, ha seguito l’intero concerto con attenzione e coinvolgimento, lasciandosi trasportare dalla forza evocativa della musica sacra.
A rendere ancora più significativa la serata è stata la presenza del parroco di Bucciano, Padre Luigi Antonio Valentino, che ha accolto l’iniziativa sottolineandone il valore spirituale per la comunità locale. Accanto a lui, anche il sindaco Pasquale Matera, che ha voluto partecipare attivamente all’evento. Nel suo intervento conclusivo, il primo cittadino ha espresso parole di grande apprezzamento per la qualità artistica del coro, sottolineando come serate di questo tipo rappresentino un patrimonio culturale e identitario per il territorio. Non solo: con evidente emozione, Matera ha strappato al maestro Rosiello una promessa significativa — quella di tornare a esibirsi sul piazzale del Santuario non appena saranno completati i lavori di restyling della struttura, aprendo così a un nuovo appuntamento che già si preannuncia atteso.
Il concerto si è così concluso tra applausi e partecipazione, lasciando nell’aria una sensazione di armonia condivisa. Più di una semplice esibizione musicale, l’evento si è rivelato un momento di comunità, capace di unire persone, generazioni e sensibilità diverse sotto il segno della bellezza e della fede.
In una terra ricca di storia e tradizioni come il Sannio, iniziative come questa confermano il valore della musica come linguaggio universale, capace di elevare lo spirito e rafforzare il senso di appartenenza. E mentre il Santuario del Taburno si prepara a rinnovarsi, resta viva l’eco di una serata che ha saputo toccare corde profonde, lasciando una traccia destinata a durare nel tempo.
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