Lavorare con vista sul Golfo, concedersi una pausa tra vicoli storici e gastronomia d’eccellenza, oppure terminare una riunione online prima di raggiungere la Costiera Amalfitana. Non è più soltanto un’immagine da cartolina, ma una tendenza che sta ridefinendo il modo di vivere il lavoro. E tra le città più ambite dai professionisti che scelgono di lavorare in mobilità, Napoli si ritaglia un ruolo da protagonista.
Secondo la quarta edizione del Barometro annuale “Work from Anywhere” (WFA) realizzato da International Workplace Group (IWG), leader mondiale negli spazi di lavoro flessibili e nelle soluzioni per il lavoro ibrido, il capoluogo partenopeo è la migliore destinazione italiana per il workcation nel 2026 e si posiziona al settimo posto nella classifica globale.
Lo studio ha analizzato 50 tra le principali città del mondo, assegnando un punteggio sulla base di diversi indicatori: clima, offerta culturale, qualità e costo degli alloggi, trasporti, connessione internet, sostenibilità, qualità del cibo e disponibilità di spazi di lavoro flessibili.
L’ingresso diretto di Napoli nella Top 10 rappresenta uno dei risultati più significativi dell’edizione 2026. La città precede infatti destinazioni internazionali molto apprezzate dai lavoratori da remoto come Lisbona e Seul, confermando la crescente attrattività del Sud Italia nel panorama del turismo professionale. A fare la differenza sono soprattutto i costi relativamente contenuti, la buona accessibilità degli alloggi, il rapporto qualità-prezzo dell’offerta gastronomica e un sistema di trasporti considerato efficiente. A questi elementi si aggiungono un patrimonio culturale straordinario e la vicinanza a luoghi iconici come il Vesuvio, le isole del Golfo e la Costiera Amalfitana. Un mix che consente ai professionisti di mantenere elevati livelli di produttività senza rinunciare a esperienze autentiche e momenti di svago, uno degli aspetti più ricercati da chi sceglie formule di lavoro sempre più flessibili.
La graduatoria globale vede al primo posto Bangkok, seguita da Tokyo e Barcellona. Completano la Top 10:
- Bangkok
- Tokyo
- Barcellona
- Porto
- Vancouver
- Budapest
- Napoli
- Medellin
- Lisbona
- Seul
Bangkok si conferma la destinazione leader grazie al costo della vita particolarmente competitivo, alla qualità delle infrastrutture digitali e a un’offerta capillare di spazi di coworking. Tokyo mantiene le prime posizioni per sicurezza, qualità della vita e offerta culturale, mentre Barcellona continua a essere uno dei punti di riferimento europei per chi lavora da remoto grazie al clima favorevole e ai numerosi servizi dedicati ai professionisti internazionali.
I dati raccolti da IWG mostrano come il fenomeno del workcation stia diventando una componente stabile dell’organizzazione del lavoro. Oltre la metà dei lavoratori intervistati afferma infatti che la propria azienda offre già formule di lavoro flessibile, mentre la grande maggioranza riconosce benefici concreti in termini di equilibrio tra vita privata e professionale. 
Il posizionamento di Napoli tra le migliori destinazioni mondiali per il workcation conferma come il confine tra viaggio e lavoro sia sempre più sottile. Per le città italiane si tratta di un’opportunità strategica: attrarre professionisti da tutto il mondo significa generare nuove presenze turistiche durante tutto l’anno, favorendo al tempo stesso lo sviluppo di servizi digitali, coworking e infrastrutture dedicate. Per Napoli, in particolare, questo riconoscimento rappresenta la conferma di una trasformazione già in corso. La città non è più soltanto una meta turistica tradizionale, ma si candida a diventare uno dei punti di riferimento europei per chi cerca un equilibrio tra produttività, qualità della vita e bellezza del territorio. Una formula destinata a pesare sempre di più nelle scelte dei lavoratori del futuro.













