Il Napoli porta a casa una vittoria preziosa, senza subire gol ma senza brillare, superando il Cagliari per 1-0 al termine di una gara combattuta, spezzettata e povera di grandi emozioni. A decidere il match è il gol lampo di McTominay dopo appena un minuto, il più rapido della stagione azzurra, che indirizza subito una partita poi rivelatasi più complicata del previsto.
Antonio Conte sceglie di affidarsi nuovamente alla coppia McTominay–De Bruyne, già protagonista nel secondo tempo della sfida contro il Lecce, ma sorprende rafforzando ulteriormente il centrocampo con la presenza contemporanea di Lobotka e Gilmour. Una vera e propria muraglia in mezzo al campo per controllare ritmo e possesso.
L’avvio è da sogno per i partenopei: sugli sviluppi di un calcio d’angolo nasce una mischia in area, Buongiorno colpisce il palo, ma sulla ribattuta McTominay è il più rapido di tutti e insacca da pochi passi l’1-0. Un vantaggio immediato che sembra poter spianare la strada al Napoli.
E invece la gara in Sardegna prende una piega diversa. Il Cagliari, a caccia di punti salvezza dopo una serie di risultati negativi, reagisce con ordine e determinazione. Il Napoli mantiene il controllo del possesso, ma fatica a costruire occasioni nitide, complice una manovra spesso imprecisa e interrotta da numerosi errori tecnici da entrambe le parti.
La ripresa si apre senza sussulti e con ritmi ancora bassi. Conte prova a cambiare qualcosa inserendo Alisson Santos e sacrificando Lobotka, alleggerendo il centrocampo. Il Cagliari prende fiducia, si alza e prova a rendersi più pericoloso, pur restando attento a non concedere spazi agli azzurri.
Con il passare dei minuti cresce l’incertezza del Napoli, mentre gli ospiti aumentano la pressione. Al 75’ arrivano altri cambi: dentro Anguissa e Spinazzola per Gilmour e Politano, mentre poco dopo Juan Jesus rileva Oliveira. Le sostituzioni però non cambiano il copione di una gara sporca, frammentata e povera di qualità.
Nel finale il Napoli si divide tra la gestione del vantaggio e qualche timido tentativo offensivo. Il Cagliari ci crede fino in fondo ma si dimostra poco concreto negli ultimi metri. Nei cinque minuti di recupero gli azzurri soffrono, abbassano il baricentro e difendono con attenzione, rischiando qualcosa ma senza cedere. Il triplice fischio sancisce una vittoria fondamentale per il Napoli: non bella, non spettacolare, ma estremamente pesante. Tre punti d’oro che tengono viva la corsa degli uomini di Conte, consapevoli però di dover ritrovare brillantezza e qualità di gioco nelle prossime uscite.














