Nel panorama della narrativa contemporanea dedicata a Napoli, arriva un’opera capace di mescolare provocazione politica, fantasia e forte senso identitario. Con “La secessione di San Gennaro”, Paolo Trapani immagina una città che decide di riscrivere il proprio destino, rompendo simbolicamente con secoli di subordinazioni e costruendo un nuovo modello di società fondato sull’autodeterminazione e sulla partecipazione civica. Un racconto ironico ma anche profondamente evocativo, che trasforma Napoli in un laboratorio politico e culturale proiettato nel futuro.
“La secessione di San Gennaro” è il titolo del nuovo libro di Paolo Trapani. Il romanzo conduce il lettore in un futuro inedito e sorprendente: nel 2034, infatti, Napoli proclama la propria indipendenza dando vita allo “Stato Città di Napoli”. Una secessione pacifica, senza conflitti né spargimenti di sangue, che nasce dal principio dell’autodeterminazione dei popoli e dalla volontà dei napoletani di assumersi finalmente la responsabilità del proprio futuro.
Nel libro, il nuovo Stato si ispira al modello dell’antica Polis greca e si organizza attraverso consigli municipali, moderni “Sedili” che richiamano le storiche assemblee politiche dei quartieri cittadini. Pubblicato da Giannini Editore nella collana tascabile “I Sorsi”, il romanzo unisce provocazione e immaginazione per lanciare una sfida idealista attorno a una delle città più antiche e complesse del mondo.
Uno degli elementi più originali della storia è rappresentato dalla nascita della “Januaria”, una criptovaluta garantita dal tesoro di San Gennaro. Nel racconto, infatti, gli ori del Santo patrono diventano il fondamento economico della nuova moneta digitale, simbolo dell’identità e dell’autonomia della NeaPolis indipendente. “La secessione di San Gennaro” si presenta così come un’opera visionaria, ironica e profondamente legata all’anima napoletana, capace di immaginare il senso di appartenenza dei cittadini come motore di una rivoluzione civile, politica e culturale.
Paolo Trapani, classe 1975, laureato in Scienze Politiche, ha esordito nel 2002 con “I nuovi primati del Sud” pubblicato da Controcorrente. Negli anni successivi ha firmato diversi lavori dedicati soprattutto al mondo del calcio e all’identità napoletana: con Magenes Edizioni ha pubblicato “Maledetta Juve” (2017), “Napoli la città del calcio” (2018) e “Rigore per la Juve!” (2020). Nel 2021, con Iuppiter Edizioni, ha dato alle stampe “Napoli sulla pelle”.















