In sette case su dieci, la Vigilia di Natale sarà all’insegna della tradizione con il pesce come protagonista assoluto del menu. Lo conferma una recente indagine Coldiretti/Ixè, che sottolinea come il “mangiare magro” resista ancora saldamente nel cuore delle famiglie italiane, nonostante i rincari e le difficoltà affrontate dalla flotta peschereccia nazionale.
Il pesce sarà presente nel 77% delle tavole natalizie, con una varietà che celebra le ricette regionali: dalle alici alle vongole, dal polpo con patate alla calamarata, passando per zuppa di pesce, capitone e frittura di paranza. Solo il 20% opterà per la carne e una minoranza (3%) seguirà un menu vegetariano o vegano.
Coldiretti raccomanda di scegliere pesce locale e di “filiera corta” per garantire freschezza, qualità e sostenere un settore che conta circa 12.000 imbarcazioni. A Natale, tra la Vigilia e Capodanno, si registra il picco di consumo ittico dell’anno, con l’Italia che supera la media UE con oltre 28 kg pro capite.
Infine, un consiglio utile: per evitare frodi commerciali, è fondamentale controllare bene le etichette. Devono indicare metodo di produzione, zona di pesca, attrezzo usato e, nel caso del prodotto congelato, la data di congelamento. Anche a Natale, consapevolezza e qualità possono andare a braccetto.

















