Teramo torna al centro della ricerca paleontologica internazionale grazie a una nuova scoperta che getta luce sullo stile di vita di alcuni tra i dinosauri più affascinanti mai esistiti. Un risultato che rafforza il ruolo della città abruzzese come punto di riferimento per lo studio dei vertebrati fossili.
A firmare lo studio è il team di OPHIS Museo Paleontologico e Centro Erpetologico, composto dai ricercatori Andrea Cau, Alessandro Paterna e Mario Falasca, in collaborazione con Neil Gostling e Mauro Lacerda. Al centro della ricerca, gli spinosauridi, un gruppo di dinosauri teropodi che include il celebre Spinosaurus.
Lo studio ha individuato, nelle ossa craniche di questi animali preistorici, strutture riconducibili alle ghiandole del sale sopraorbitali, simili a quelle presenti negli uccelli marini odierni. Si tratta di un elemento fondamentale per comprendere il loro adattamento: queste ghiandole, infatti, permettono a rettili e uccelli di espellere il sale in eccesso, caratteristica tipica delle specie che vivono in ambienti marini o salmastri, come albatros, gabbiani o iguane delle Galápagos.
La presenza di queste strutture negli spinosaurini rappresenta una conferma significativa della loro natura semiacquatica. Un’ipotesi già avanzata negli ultimi anni e ora rafforzata da nuove evidenze anatomiche, che aiutano anche a spiegare alcune peculiarità del loro cranio: narici arretrate verso le orbite e un rostro particolarmente allungato.
La ricerca non si limita a un singolo genere, ma prende in esame l’intera famiglia degli spinosauridi, approfondendo il legame tra anatomia e ambiente ecologico. Un lavoro reso possibile grazie allo studio diretto dei fossili conservati nelle collezioni di OPHIS e del British Museum, da cui sono stati realizzati modelli tridimensionali del tetto cranico di Spinosaurus.
I risultati dello studio saranno presentati al pubblico nel corso di una conferenza in programma per sabato 27 giugno alle ore 17:30, presso la sala ipogea di Teramo. Un’occasione per appassionati e curiosi di incontrare i ricercatori e approfondire i retroscena di una scoperta che contribuisce a riscrivere la storia evolutiva dei dinosauri.














