Con la maratona a Pompei si è conclusa domenica mattina la terza edizione delle Olimpiadi dei Monti Lattari, la manifestazione sportiva che ha richiamato oltre mille atleti amatoriali di dieci Comuni diversi, che si sono sfidati in 14 discipline differenti nei weekend da settembre a novembre. L’evento, finanziato dalla Regione Campania e patrocinato dal Coni, è stato organizzato dal Comune di Pimonte, capofila di una kermesse che ha coinvolto Castellammare di Stabia, Pompei, Vico Equense, Sant’Antonio Abate, Santa Maria la Carità, Gragnano, Lettere, Casola di Napoli e Agerola, che si è aggiudicata la terza edizione delle Olimpiadi.

“Questa edizione – afferma Francesco Somma, sindaco di Pimonte – è stata in assoluto quella con il maggior numero di atleti di comuni coinvolti. E con nuove discipline disputate. La prima edizione a cui ha partecipato anche la Città di Pompei, che proprio domenica mattina ha ospitato la gara simbolo delle Olimpiadi, la maratona. La cerimonia di chiusura – continua – ha visto spegnersi la nostra fiamma olimpica ma quel braciere di sport, vita e fratellanza che abbiamo acceso tutti insieme continuerà ad ardere e alimentare l’unione del nostro fantastico territorio”.
Sulla stessa lunghezza d’onda è Vincenzo Aiello, consigliere comunale di Pimonte e promotore dell’iniziativa. “E’ un evento che cresce anno dopo anno – afferma – non solo come numeri ma soprattutto come relazioni ed emozioni. Abbiamo vissuto tre mesi condividendo i valori dello sport sano, della condivisione, della fratellanza. Facendo rete tra i comuni dei Monti Lattari. Una rete – continua – non solo per lo sport, ma che ci servirà anche in un’ottica di una Destinazione Turistica Integrata ed un’area omogenea che sa fare squadra quando ce n’è bisogno”.




















