Crescono la preoccupazione e il senso di incertezza a Pozzuoli, dove l’emergenza legata agli edifici danneggiati continua a mettere in difficoltà centinaia di cittadini. In questo clima di forte apprensione, il vescovo Carlo Villano ha convocato tutti i parroci della diocesi per un momento di confronto e ascolto, con l’obiettivo di condividere strategie e iniziative pastorali a sostegno della popolazione colpita.
La situazione, riferiscono le comunità parrocchiali del territorio, peggiora di giorno in giorno. Aumentano infatti gli sfratti e le evacuazioni, spesso estese anche agli edifici vicini a quelli dichiarati pericolanti. «Ogni giorno – sottolinea con amarezza don Mario Russo, parroco del Sacro Cuore di Gesù ai Gerolomini – viene sfrattata qualche famiglia. A ogni edificio dichiarato pericolante corrispondono evacuazioni improvvise anche dei palazzi adiacenti. Siamo in balia della totale incertezza. Le emergenze sono tante. Sono rimaste poche persone ed è tutto chiuso».
Particolarmente critica appare la questione abitativa. Le soluzioni autonome risultano sempre più difficili da individuare, anche a causa dell’impennata dei prezzi degli affitti nelle aree limitrofe. «Un grande problema è rappresentato dalle sistemazioni autonome, impossibili da realizzare se consideriamo che, in modo scorretto, nelle zone limitrofe hanno più che raddoppiato i canoni di locazione. Tra l’altro, per molti affittuari resta da sostenere anche il costo delle abitazioni dichiarate inagibili», aggiunge il sacerdote.
Accanto all’emergenza sociale si pone anche la necessità di salvaguardare il patrimonio storico, artistico e religioso custodito nelle chiese attualmente chiuse per motivi di sicurezza. Dopo la forte scossa registrata venerdì, sono infatti iniziate operazioni di messa in sicurezza delle opere d’arte presenti negli edifici di culto più vulnerabili. Sabato scorso i Vigili del fuoco sono intervenuti nella chiesa barocca di San Raffaele, provvedendo al trasferimento di numerose opere artistiche. Un momento particolarmente doloroso per la comunità parrocchiale.
«In questi giorni – racconta il parroco don Manoel Rosa Jose – la nostra attenzione è stata rivolta alle difficoltà delle persone, dei fedeli della nostra comunità, ma confesso che ho pianto nel vedere i vigili del fuoco portare via le opere da San Raffaele. Una chiesa bellissima, nella quale ci stavamo incontrando dopo la chiusura della parrocchia di Santa Maria della Consolazione, danneggiata dalla scossa avvenuta nel maggio 2024. Era per noi un’opportunità per sperare in una ripresa».
Il sacerdote evidenzia inoltre il disagio spirituale vissuto da molti fedeli, privati dei loro abituali luoghi di culto. «Molti, oltre alle tante difficoltà, sentono anche la mancanza di un luogo dove pregare. Oggi proviamo un senso di smarrimento rispetto al futuro. Vediamo la tristezza sul volto delle persone per strada e durante le celebrazioni all’aperto, ma dobbiamo unire le forze e siamo fiduciosi nell’aiuto del Signore».
Nel frattempo proseguono le attività di tutela e salvaguardia del patrimonio religioso. Un ringraziamento particolare è stato espresso da don Roberto della Rocca, direttore dell’Ufficio diocesano per i beni culturali, che ha voluto riconoscere l’impegno dei Vigili del fuoco, della Soprintendenza Sabap Area Metropolitana, dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale, delle ditte specializzate e di tutte le forze dell’ordine coinvolte nelle operazioni.
Una comunità che resiste
Tra case inagibili, famiglie costrette a lasciare le proprie abitazioni e chiese chiuse per motivi di sicurezza, Pozzuoli sta attraversando una delle fasi più difficili degli ultimi anni. In questo scenario complesso, la rete delle parrocchie continua a rappresentare un punto di riferimento per la popolazione, offrendo sostegno umano e spirituale. Mentre le istituzioni e gli operatori dell’emergenza lavorano per garantire sicurezza e assistenza, la speranza della comunità resta affidata alla capacità di fare fronte comune e di ricostruire, passo dopo passo, il tessuto sociale e religioso della città.
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