A tre anni dall’avvio del progetto Oasi Marina, sostenuto da Nivea per la tutela del Mar Mediterraneo, è stato completato un importante intervento di ripristino ambientale nell’isola di Ischia. Nella Baia di Lacco Ameno, all’interno dell’Area Marina Protetta Regno di Nettuno, sono state infatti messe a dimora circa 2.000 talee di Posidonia oceanica su una superficie di 200 metri quadrati di prateria marina degradata, segnando una nuova tappa nel percorso di conservazione degli ecosistemi costieri.
L’intervento, avviato nel 2025 e realizzato da MEDSEA , rappresenta il primo progetto di restauro della Posidonia oceanica nella baia ischitana. La Posidonia è una pianta marina endemica del Mediterraneo, considerata essenziale per la biodiversità, la protezione delle coste e il contrasto agli effetti del cambiamento climatico, grazie alla sua capacità di produrre ossigeno, assorbire anidride carbonica e offrire rifugio a numerose specie marine.
Il progetto Oasi Marina è stato lanciato nel 2023 proprio con l’obiettivo di contribuire alla salvaguardia di questo prezioso habitat. Nella prima edizione sono state piantumate 5.000 piante tra l’Isola di Palmaria e l’Isola d’Elba. L’anno successivo il programma è approdato in Puglia, sostenendo il progetto Blue Forest di One Ocean Foundation nell’Area Marina Protetta e Riserva Naturale di Torre Guaceto, dove sono stati installati 200 metri quadrati di biostuoie in fibra di cocco destinate ad accogliere nuove piantine di Posidonia oceanica coltivate in laboratorio.
L’intervento realizzato a Ischia ha interessato una delle aree più frequentate dell’isola, negli anni compromessa soprattutto dall’intenso traffico nautico e dall’ancoraggio delle imbarcazioni. Per favorire il recupero della prateria marina, le attività sono state condotte su due aree a differenti profondità utilizzando esclusivamente talee naturalmente scalzate dalle mareggiate, evitando così qualsiasi prelievo da praterie sane.
Una delle caratteristiche più significative del progetto è la scelta di operare in prossimità della spiaggia, rendendo il sito facilmente osservabile anche da cittadini e turisti. L’obiettivo è trasformare l’intervento non solo in un’azione di conservazione ambientale, ma anche in uno strumento di educazione e sensibilizzazione sull’importanza della Posidonia oceanica per la salute del Mediterraneo.
Sul fronte dell’innovazione, il progetto ha introdotto in via sperimentale l’utilizzo di picchetti in bambù, affiancati ai tradizionali supporti metallici impiegati per fissare le talee al fondale. Si tratta di una soluzione completamente biodegradabile che, una volta concluso il proprio ciclo, non richiederà operazioni di rimozione. A supporto del restauro sono stati inoltre installati nuovi gavitelli di ormeggio finanziati dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, con l’obiettivo di limitare i danni provocati dagli ancoraggi e garantire una maggiore protezione dell’area recuperata.
“Siamo orgogliosi di sostenere il progetto Oasi Marina, che contribuisce in maniera fattiva alla tutela della biodiversità del Mar Mediterraneo e alla salvaguardia di ecosistemi preziosi come le praterie di Posidonia oceanica”, afferma Anna Grassano, General Manager Beiersdorf Southern Europe. “Questo progetto rappresenta un esempio concreto del nostro approccio alla sostenibilità e si inserisce nella nostra missione globale Care Beyond Skin, orientata a promuovere il benessere delle persone e dell’ambiente attraverso azioni concrete e di lungo periodo.”
Per Francesca Frau, responsabile delle attività di restauro di MEDSEA, la vicinanza alla costa rappresenta un elemento di particolare valore: “Per la prima volta sperimentiamo un intervento di restauro in prossimità della spiaggia, rendendo queste attività più accessibili anche dal punto di vista educativo e divulgativo. L’utilizzo dei picchetti in bambù rappresenta inoltre un ulteriore passo avanti verso soluzioni sempre più sostenibili.”
Anche il direttore dell’Area Marina Protetta Regno di Nettuno, Antonino Miccio, sottolinea la portata dell’iniziativa: “L’iniziativa rappresenta un primo passo verso una gestione più sostenibile dell’area costiera, con l’obiettivo di coniugare tutela ambientale, fruizione del mare e sensibilizzazione del pubblico.”
Attraverso interventi concreti di ripristino ambientale, attività di ricerca e iniziative di sensibilizzazione rivolte a cittadini e visitatori, il progetto punta a favorire una maggiore consapevolezza sul valore della Posidonia oceanica e sulla necessità di proteggere uno degli habitat più importanti del mare. Un impegno che unisce tutela della biodiversità, innovazione e sostenibilità, con l’obiettivo di preservare il patrimonio naturale per le generazioni future.












