Quarto si prepara a vivere una giornata dedicata all’accoglienza, alla solidarietà e all’inclusione con l’arrivo dei piccoli “Ambasciatori di Pace” Saharawi, ospiti del territorio flegreo nell’ambito del tradizionale programma di accoglienza estiva. Lunedì 13 luglio la comunità cittadina aprirà le porte ai bambini e alle bambine provenienti dai campi profughi del deserto algerino, protagonisti di un’iniziativa che unisce valori di pace, integrazione e riscatto sociale.
La giornata prenderà il via in mattinata con il ricevimento ufficiale nella Casa Comunale, dove il sindaco Antonio Sabino, insieme ai consiglieri comunali e all’Amministrazione, darà il benvenuto ai giovani ospiti a nome dell’intera città. Successivamente il gruppo si trasferirà a Casa Mehari, bene confiscato alla camorra, di proprietà del Comune di Quarto e affidato attraverso bando pubblico. Qui i bambini Saharawi condivideranno il pranzo con i ragazzi dell’associazione La Bottega dei Semplici Pensieri, in un momento di incontro e socializzazione che valorizza il significato di un luogo restituito alla collettività. Nel pomeriggio, gli spazi esterni della struttura ospiteranno attività ricreative coordinate dai volontari: i piccoli potranno trascorrere alcune ore di svago tra giochi e un bagno in piscina, in un clima di festa e condivisione.
«Questa iniziativa – dichiara il sindaco Antonio Sabino – testimonia lo straordinario sforzo collettivo dimostrato dalla città e dal territorio. L’Amministrazione comunale desidera esprimere un ringraziamento profondo e sentito a tutta la straordinaria rete di associazioni, partner e volontari locali. Grazie alla loro dedizione e a un immenso lavoro di squadra, la comunità flegrea riesce a superare ogni ostacolo logistico, rinnovando anno dopo anno questo fondamentale appuntamento con la pace e la solidarietà internazionale».
L’appuntamento rappresenta uno dei momenti più significativi del calendario dell’accoglienza nel territorio flegreo, confermando il valore della collaborazione tra istituzioni, associazioni e volontari nel costruire occasioni di inclusione e vicinanza a popolazioni che vivono da decenni in condizioni di estrema difficoltà.













