Un immobile sottratto all’illegalità potrebbe presto trasformarsi in un presidio concreto di giustizia al servizio dei cittadini. È questa la proposta avanzata dal Comune di Quarto, che punta a ospitare gli uffici del Giudice di Pace in una struttura già acquisita al patrimonio comunale, nell’ambito di un più ampio progetto di rigenerazione urbana e sociale.
A formalizzare l’iniziativa è stato il sindaco Antonio Sabino, anche consigliere metropolitano di Napoli con delega al Patrimonio e ai Beni Comuni, che ha inviato una nota ufficiale al ministro della Giustizia Carlo Nordio per avviare il confronto istituzionale previsto dal decreto legislativo 156/2012. L’obiettivo è localizzare gli uffici in un immobile di oltre 1.500 metri quadrati situato in corso Italia, già destinato a finalità pubbliche con apposita delibera del Consiglio comunale.
«Vogliamo collocare un presidio di giustizia, qual è l’Ufficio del Giudice di Pace, all’interno di un bene sottratto all’illegalità e acquisito al patrimonio comunale indisponibile – si legge nella comunicazione –. Una soluzione che rappresenta per la comunità di Quarto e per l’intera area flegrea non solo un potenziamento dei servizi, ma anche un segnale concreto della presenza dello Stato, rafforzando la fiducia civica nelle istituzioni».
Nel dettaglio, il progetto si inserisce in un più ampio piano di riqualificazione che l’amministrazione ha già avviato, basato sul recupero e sul riutilizzo dei beni confiscati. Un percorso che ha portato alla creazione di un polo civico integrato dedicato a istruzione, sport e legalità, con particolare attenzione alle nuove generazioni.
«Al ministro Nordio – spiega il sindaco Sabino – abbiamo illustrato l’articolato progetto di rigenerazione urbana e sociale realizzato a Quarto, fondato sul pieno riutilizzo dei beni confiscati. In questo contesto si inserisce la proposta di istituire gli uffici del Giudice di Pace, estesa anche ai Comuni di Pozzuoli, Bacoli e Monte di Procida».
Il dialogo con il Ministero della Giustizia è già stato avviato e rappresenta il primo passo verso una possibile realizzazione dell’iniziativa, che punta a coniugare legalità, servizi e sviluppo territoriale in un’area strategica come quella dei Campi Flegrei













