Napoli e il territorio flegreo protagonisti di un’importante iniziativa dedicata alla lotta contro la violenza di genere: la consegna della Panchina Rossa, simbolo ormai riconosciuto di sensibilizzazione e memoria.
A donarla è stata l’Associazione della Stampa Giornalisti Flegrei, guidata dal presidente Claudio Ciotola, da sempre in prima linea nel promuovere cultura, informazione e impegno civile. L’evento, dal titolo evocativo “Quel male… detto amore”, nasce dalla collaborazione tra i Giornalisti Flegrei e l’istituto scolastico l’IPSEOA Gioacchino Rossini.
La giornata ha visto la partecipazione e gli interventi dei docenti referenti Salvatore Colella e Giovanna Pellecchia, con il saluto della dirigente dell’IPSEOA Rossini, prof.ssa Teresa Martino. Presenti anche l’Associazione San Mattia e il Centro Percorso Rosa dell’Ospedale San Paolo, attivi sul territorio nel supporto alle donne vittime di violenza.


Protagonisti centrali sono stati gli studenti, che hanno presentato due cortometraggi, due performance di danza e diversi lavori artistici realizzati durante il percorso di riflessione sulle dinamiche della violenza di genere. Le loro voci e le loro emozioni hanno rappresentato il cuore pulsante della manifestazione.
Al termine della mattinata si è svolta la cerimonia ufficiale di consegna della Panchina Rossa, accompagnata dal saluto delle tre dirigenti scolastiche dei rispettivi istituti: l’IPSEOA Rossini, il Liceo Scientifico Arturo Labriola e il Liceo Artistico Boccioni – Palizzi.
Una rete educativa che unisce competenze diverse con un unico obiettivo: educare al rispetto e contrastare ogni forma di violenza. Subito dopo, gli studenti hanno dato vita alle esibizioni finali, chiudendo la mattinata con un messaggio forte e condiviso contro ogni forma di violenza.
La donazione della panchina da parte dei Giornalisti Flegrei e del loro presidente Claudio Ciotola non è solo un gesto simbolico, ma un invito concreto a non rimanere indifferenti. Un monito rosso acceso che ricorda a tutti che l’amore non è possesso né violenza, ma rispetto, ascolto e libertà.












