La piattaforma è nata dall’idea di Alexander Liteplo, un ingegnere software che ha realizzato tutto utilizzando una metodologia di sviluppo assistito dall’IA, che funziona quasi automaticamente, senza scrivere codice. È stata ispirata da alcuni servizi giapponesi di “affitto di persone”, applicando quella logica all’intelligenza artificiale.
Il risultato? Il sito, RentAHuman.ai, è stato avviato il 1° febbraio 2026 ed in sole 24 ore migliaia di utenti si erano già iscritti. Dopo 7 giorni poteva contare su più di 200 mila umani a noleggio. Dice tutto lo slogan del sito: “L’IA non può toccare l’erba. Tu puoi.”. L’IA non può toccare il mondo reale… tu puoi.
Il funzionamento per l’IA è semplice, assumere un meatworker è simile a richiamare una sua funzione che traduce un testo o esegue un calcolo, l’utente così diventa un componente fisico del software. L’agente IA pubblica una “taglia”, il lavoratore riceve quella ricompensa dopo aver accettato il lavoro e inviato prove fotografiche del lavoro effettuato.
Il pagamento è tenuto a garanzia dalla piattaforma tramite criptovalute fino al momento del completamento del compito. Il compenso varia da 1 a 100 dollari per ogni incarico, i compiti sono tra i più disparati, dalle verifiche fotografiche, alle distribuzioni di materiale informativo, dalle consegne di piccoli oggetti alla presenza fisica in un certo posto in un dato momento.
Esempi documentati sono, il ritiro di un pacco per 50 dollari, una consegna di fiori negli uffici di una startup IA per 100 dollari e servizi fotografici su come fare un “invitante involtino primavera dorato e croccante”. Il compito più popolare sembra essere farsi fotografare, per 100 dollari, con un cartello che dice “Un’IA mi ha pagato per tenere questo cartello”, quasi certamente un’attività che fa parte di una qualche trovata pubblicitaria.
La piattaforma ha accumulato più di 590.000 lavoratori che operano su 11.300 taglie attive, un rapporto di quasi 50 persone per ogni compito attualmente disponibile. Non è un mercato del lavoro, è una folla in attesa che accada qualcosa.
Un caso documentato è quello del reporter di Wired, Reece Rogers, la sua esperienza è stata particolarmente deludente, con il silenzio radio da parte degli agenti, nonostante avesse abbassato la tariffa a 5 dollari l’ora.
Solo il 13% degli iscritti ha collegato un portafoglio elettronico necessario al pagamento, facendo cosi intendere che molte registrazioni sono dovute alla curiosità.
La composizione degli iscritti è variegata e sorprendente, biologi, fisici e informatici, tra i primi 130 iscritti vi erano anche il CEO di una startup IA. La questione è la disponibilità a essere gestiti dal software in cambio di un pagamento immediato. Al momento non sono evidenziabili rischi visibili, tranne che:
- il modello di pagamento in criptovaluta ha un impatto materiale: i pagamenti inviati in Stablecoin non possono essere annullati e potrebbero non essere rimborsati;
- quando l’IA conclude che il compito è stato svolto male e si rifiuta di consegnare il pagamento, non c’è un Ufficio Reclami a cui rivolgersi.
Liteplo ha confessato che lui e Patricia Tani fanno un “lavoro manuale” nel cercare annunci truffa, inclusi compiti che promuovono pagamenti per unirsi alle conversazioni sui social media o trasferire bitcoin, in altre parole: ci sono compiti illegali o ingannevoli ed il controllo, in questo momento, è ancora in parte manuale. Bisogna tener presente che la linea tra “compito strano ma legittimo” e “complice inconsapevole” è spesso sottile. Tanto per fare un esempio, un agente IA anonimo che richiede di inserire una chiavetta USB in un computer o che cerca foto di documenti, potrebbe far sembrare l’operazione un semplice test ma potrebbe anche essere una richiesta malevola e la piattaforma non comunica nulla su chi ci sia dall’altra parte della richiesta.
La domanda che tutti si pongono è: vale la pena provare? Dipende da cosa ci si aspetta. Se si sta cercando di guadagnare un reddito stabile, la risposta è no! Il mercato è sovraffollato, i lavori sono pochi e lontani tra loro e la competizione tra lavoratori è estremamente alta.
Se vuoi sapere dove stanno andando l’IA ed il lavoro fisico, RentAHuman è un interessante lavoro sul campo a patto che interpreti ogni “taglia” come un contratto a se stante e che, almeno per ora, gli umani accettino che è solo una parte ha redigere le clausole: l’Intelligenza Artificiale.

















