In un’epoca dominata da schermi e digitazioni veloci, scrivere su carta sembra un gesto d’altri tempi. Eppure, proprio in questa apparente semplicità si nasconde un patrimonio ricchissimo di significati: lentezza, attenzione, ascolto di sé.
Ma quanto è importante scrivere su carta? che spazio ha nelle nostre vite? e quali emozioni, quale consapevolezza, quali tesori si celano nel gesto della scrittura su carta? In occasione della Paper week, il più importante evento nazionale in Italia dedicato alla sensibilizzazione, informazione e formazione sul riciclo di carta e cartone di Comieco (Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica), l’associazione La Principessa Azzurra APS ha organizzato per il 18 aprile 2026 un evento speciale: “Un segno per la Terra: Carta, Scrittura, Ambiente, Educazione ai sentimenti”, in cui per la prima volta si incontreranno lo Shodō, arte tradizionale giapponese della calligrafia, e la scrittura libera come strumento per l’educazione ai sentimenti.

L’evento, patrocinato dal Comune di Napoli e da AsiaNapoli, avrà luogo al Centro giovanile Casa della socialità al Vomero in via Verrotti 5 dalle ore 15.30 alle ore 18.30. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti, ma i posti sono limitati (prenotazione: laprincipessazzurra@gmail.com).
Scrivere su carta non è soltanto un atto pratico, ma un gesto profondamente umano: significa lasciare tracce, dare forma ai pensieri, rallentare per comprendere. Iniziative come questa ci ricordano che la carta non è solo materia da riciclare, ma anche uno spazio vivo in cui custodire emozioni, idee e relazioni. In un mondo che corre veloce, tornare alla scrittura manuale può diventare un piccolo atto rivoluzionario: un modo per riconnettersi con sé stessi, con gli altri e con l’ambiente. Ed è proprio in questo intreccio tra sostenibilità e interiorità che la carta continua a rivelare il suo valore più autentico.



















