Non solo palco e competizione al Teatro Ariston. Tra i vicoli della città dei fiori ha preso forma nei giorni del Festival, una rivoluzione gentile che unisce scuola, musica e impegno civico.
Mentre i riflettori del Teatro Ariston illuminavano i protagonisti della canzone italiana, tra le strade di Sanremo si è fatta spazio una rivoluzione silenziosa e colorata di viola.
A guidarla è stata Arletta Fabbricatore, ambasciatrice e portavoce social dell’iniziativa Costruiamo Gentilezza, che ha scelto la settimana del Festival per lanciare un messaggio semplice quanto potente: la gentilezza può diventare un linguaggio collettivo capace di cambiare la società.
Vestita interamente di viola – colore simbolo del sentimento filantropico – Arletta si è trasformata in un’artista di strada d’eccezione. Tra passanti, turisti e addetti ai lavori, ha portato un repertorio musicale dedicato ai valori dell’empatia, del rispetto e dell’educazione civica. Un’esibizione spontanea, lontana dalle logiche della competizione, ma perfettamente in sintonia con lo spirito popolare della manifestazione. Il momento più intenso è arrivato con “Onde Gentili”, brano scritto appositamente per l’omonima rete di scuole e oggi disponibile su YouTube. La canzone non è soltanto un pezzo musicale, ma un vero e proprio inno pedagogico: un progetto che mette in connessione istituti di tutta Italia nel segno di un’educazione che guarda al cuore oltre che ai programmi.
Alla base dell’iniziativa c’è un solido impianto educativo. L’IC 53 Gigante-Neghelli, scuola capofila della rete, guidata dalla dirigente Giuseppina Lanzaro, ha promosso un percorso di collaborazione tra diversi istituti culminato nella nascita della rete “Onde Gentili”. L’obiettivo è chiaro: trasformare la scuola – e di riflesso la società – in un luogo in cui la cortesia non sia un’eccezione, ma la regola.
Un laboratorio permanente di cittadinanza attiva, dove la musica diventa strumento educativo e ponte tra generazioni.
«Cantare a Sanremo, tra la gente, è il modo più diretto per far capire che la gentilezza è un linguaggio universale», ha spiegato Arletta durante una delle sue esibizioni improvvisate. «Le onde gentili partono dai banchi di scuola ma devono arrivare ovunque, proprio come una melodia».
L’iniziativa ha attirato l’attenzione dei social media, dove i video dell’artista in viola hanno rapidamente iniziato a circolare, amplificando il messaggio del progetto nazionale e intercettando un pubblico trasversale, ben oltre i confini della manifestazione canora. Perché Sanremo non è soltanto gara, classifica e spettacolo televisivo. È anche piazza, incontro, racconto collettivo. E quest’anno, grazie ad Arletta Fabbricatore, tra una prova e un red carpet, la città dei fiori ha riscoperto la forza disarmante di un gesto gentile e di una canzone cantata con autenticità.
In un tempo in cui il rumore spesso sovrasta il contenuto, il viola della gentilezza ha trovato il suo spazio. E da Sanremo è partita un’onda che promette di non fermarsi.

















