La sessualità rappresenta per le coppie stabili un insieme di componenti che si è costruito positivamente negli anni. Un perfetto mix di complicità, gioco, sensualità, fantasia oppure un elemento che può creare nel tempo crisi silenti e talvolta addirittura un assopimento precoce dei “sensi” tale da indurre una forma di invecchiamento anticipato, tacito e reciproco, quasi come se fosse un argomento oramai superato ed appartenente ad un età giovanile. Tutto ciò può portare in alcune coppie ad uno step successivo: separazione, tradimento ed altro.
Ma senza voler entrare in riflessioni e argomentazioni sui risvolti psico affettivi della coppia, è opportuno analizzare in questo articolo come la sessualità è vissuta in quelle coppie che usiamo definire affettivamente vivaci e con voglia di vivere al 100%, nonostante il passare degli anni, consapevoli e spesso libere da inibizioni, insicurezze, tabù mentali, religiosi, culturali, educazionali. Quindi parleremo di quella sessualità di coppia e di come viene vissuta dopo i 60 anni, quali difficoltà fisiche si incontrano e come vengono affrontate e superate. Ma quali sono le principali “problematiche” e come vengono superate?
Secondo dati del Censis il 73% degli italiani tra i 60 e i 69 anni mantiene una vita sessuale vivace e attiva arrivando al 40% per gli ultasettantenni. Con una frequenza nei rapporti sessuali che si attesta tra 0 e 1 a settimana in circa il 72%. Gli uomini tra i 60 e i 70 hanno la probabilità di mantenere un’attività sessuale più frequente rispetto alle donne che invece dopo i 65 anni hanno nel 79% un calo del desiderio mantenendo altresì un “desiderio responsivo” cioè “provocato” dalla capacità di stimolarlo da parte del partner.
Ma quali sono le difficoltà fisiche e spesso psicologiche che incontrano le coppie “diversamente giovani?” : malattie croniche ( ipertensione, diabete, artrosi, ecc.) spesso unitamente a un declino fisico che limita le attività condivise talvolta trasformando la relazione da passionale e romantica ad una dinamica malato-assistente accompagnata da stress emotivo e talvolta risentimento a fronte dell’incapacità di uno dei due partner dell’accettazione di questa nuova condizione soprattutto quando uno dei due si arrende all’evoluzione del proprio stato senza assumere un atteggiamento quantomeno reattivo, cosi accade che tra i due si instaura una condizione simile a quella di badante o caregiver dell’altro in un momento della vita prematuro rispetto al passaggio che ci si aspetterebbe dopo un età maggiore.
La solitudine e l’isolamento spesso si uniscono all’ansia e alla depressione in parte dovute alla mancanza di comunicazione nella coppia per mancanza di interessi comuni o condivisi negli anni, ma causate talvolta dal pensionamento, dai lutti, dalla mancanza di figli oppure dalle problematiche che si sviluppano nel lavoro e negli affetti. Insomma si tratta di una condizione che ci riporta spesso alle origini di storie e vicende della nostra vita, ma con uno status fisico, morale e affettivo che si è modificato nel tempo.
Risolte le problematiche psico affettive individuali e pertinenti ad ogni singola coppia restano quelle propriamente fisiche che oggi possono essere affrontate e risolte attraverso un inquadramento andrologico o ginecologico atto ad escludere cause organiche sottostanti al calo del desiderio. Per gli uomini l’utilizzo degli inibitori della fosfodiesterasi 5 come Viagra, Cialis, Spectra, Levitra ha rappresentato un passo in avanti enorme consentendo ciò che prima sarebbe stato impossibile nonostante il desiderio. Nella donna il trattamento della secchezza vaginale con creme estrogeniche locali o gel idratanti e lubrificanti per eliminare la dispareunia o dolore ha consentito una possibilità concreta per una continuità sessuale appagante in un età più avanzata con maggiore complicità e rispetto dei tempi reciproci in virtù di una conoscenza superiore di se stessi e della coppia stessa.
In conclusione possiamo affermare che l’attività sessuale nella terza età rappresenta un Elisir che riesce a conferire una migliore salute fisica e mentale favorendo una conseguenziale riduzione dello stress, dell’ansia e della depressione con benefici per il cuore e la circolazione, effetto antiaging, miglioramento del sonno, dell’umore, autostima e soprattutto rafforzamento del legame di coppia.
E allora non ci resta che dire: “Viva la Vita!”




















