Una serata in cui la ricerca scientifica incontra la solidarietà e il mondo dello spettacolo si è trasformata in un risultato concreto per il futuro della medicina. A Vico Equense, nella suggestiva cornice del Le Axidie Resort, la SHRO Gala Dinner 2026 ha riunito esponenti delle istituzioni, della comunità scientifica e dell’imprenditoria con un obiettivo comune: sostenere la lotta contro il cancro investendo nelle nuove generazioni di ricercatori.
L’evento, promosso dalla Sbarro Health Research Organization, si è svolto nella serata del 18 giugno e ha permesso di raccogliere 200.000 euro. L’intero ricavato sarà destinato al finanziamento di borse di studio e progetti di ricerca nei laboratori dell’organizzazione attivi in Italia e negli Stati Uniti. Un risultato che conferma il valore della collaborazione tra pubblico e privato nel sostenere concretamente l’innovazione scientifica.
La serata di gala, condotta da Lello La Pietra e Teresanna Pugliese, con la direzione artistica di Mario Esposito, ha alternato momenti istituzionali a intrattenimento e testimonianze. Uno dei momenti centrali è stata la cerimonia di premiazione che ha visto protagonisti nomi di rilievo come Alfredo Ercoli, Andrea Vidali, Lello Arena, Pasqualino Monti e Matteo Salvini, premiati per il loro impegno nei rispettivi ambiti professionali e istituzionali.
Ad arricchire ulteriormente il programma, le performance artistiche di Francesco Cicchella, Mariacristina Lucci e Francesco Maria Mandara, che hanno contribuito a creare un’atmosfera coinvolgente e partecipata accompagnata anche dalle note di un pianoforte suonate da Antonio Di Francesco.
Nel corso della serata, il fondatore e presidente della SHRO, Antonio Giordano, ha sottolineato i traguardi raggiunti negli ultimi anni grazie al sostegno di partner e sostenitori, evidenziando come siano già state finanziate numerose borse di studio e sviluppati progetti innovativi in ambito oncologico. L’obiettivo, ha spiegato, è duplice: migliorare le cure e rafforzare la prevenzione, costruendo una società più consapevole.
Tra le principali direttrici future, Giordano ha indicato la realizzazione di un nuovo Centro di Medicina Traslazionale, pensato per integrare ricerca e pratica clinica, e il programma One Health, focalizzato sul ruolo dei fattori ambientali e degli stili di vita nella salute.
A ribadire l’importanza della rete costruita attorno alla ricerca è stato anche Giancarlo Arra, vicepresidente di SHRO Italia, che ha sottolineato come ogni contributo rappresenti un tassello fondamentale per trasformare la solidarietà in opportunità concrete per la scienza.
In un contesto in cui la sfida contro le malattie oncologiche resta tra le più urgenti, appuntamenti come la SHRO Gala Dinner dimostrano che il sostegno alla scienza può nascere anche da momenti di incontro e partecipazione, trasformando l’impegno collettivo in progresso reale per la medicina del futuro























