Una pizza può fare molto più che soddisfare il palato. Può unire storie, generazioni e, come in questo caso, diventare strumento concreto di solidarietà. È accaduto a Napoli, città in cui il cuore batte forte sotto la crosta dorata di una margherita ben fatta, durante una serata speciale organizzata presso La Notizia 53, celebre pizzeria di via Caravaggio, in favore dei piccoli pazienti dell’Ospedale pediatrico Santobono.
L’iniziativa, promossa a beneficio della SOS Sostenitori Ospedale Santobono diretta da Emanuela Capuano, aveva un obiettivo preciso e nobile: raccogliere fondi per l’acquisto di materiale destinato alla ludoteca e al reparto di neuropsichiatria infantile. Un modo per portare un sorriso e un po’ di leggerezza a chi affronta ogni giorno sfide troppo grandi per la propria età.
E come sempre la società civile napoletana risponde “presente” agli appelli di solidarietà. Oltre 150 persone hanno aderito alla serata supportando una buona causa ed un progetto che rende ancora più forte il legame tra i cittadini e lo storico ospedale pediatrico.
A rendere l’evento ancora più speciale, la presenza di tre pizzaioli legati non solo dal nome ma da una storia comune e da un sentimento profondo per la loro arte: Enzo Coccia, maestro pizzaiolo e padrone di casa, Vincenzo Capuano giovane talento della pizza napoletana, e nonno Vincenzo, classe 1945, testimone vivente della tradizione. Fu proprio lui, da ragazzo, a muovere i primi passi nel mestiere nella pizzeria del padre di Coccia. Un filo rosso che attraversa i decenni, intrecciando generazioni, passione e memoria.
“E’ una serata che mi emoziona – ha dichiarato Enzo Coccia – non solo perchè Nonno Capuano e suo nipote Vincenzo hanno risposto con gioia al mio appello, ma anche perchè questo dimostra che a Napoli se siamo uniti possiamo arrivare lontano e stasera siamo uniti per i bambini del Santobono. Se guardiamo al passato e ai nostri genitori che ci hanno trasferito questo antico mestiere, possiamo raccontare una storia, come quella della pizza, una pietanza che è nata ben 100 anni prima del celebre episodio della regina Margherita”
“Oggi mi seguono in tanti sui social per le mie pizze – ha detto Vincenzo Capuano – mi farebbe piacere che tutti potessero portare avanti iniziative di beneficenza come questa per moltiplicare la solidarietà e la beneficenza in ogni settore. Io sono ben lieto di aver accettato l’invito di Enzo Coccia e mi fa piacere annunciare che a breve si realizzerà un progetto che sto inseguendo da tempèo per i giovani della periferia, ossia un’Accademia della pizza a Scampia”
“Sono contento di preparare ed infornare una pizza di solidarietà – ha aggiunto Nonno Vincenzo – quella che amo fare da tempo, una margherita cosiddetta a rota è carretta e con i pomodorini del piennolo. La pizza per me è una tradizione che non si tocca, ma mi fa piacere che mio nipote e tanti giovani come lui stanno sperimentano nuovi modi impasto e di ingredienti per accontentare tutti i palati” 
“A Napoli certe magie accadono davvero”, ha commentato qualcuno tra gli ospiti. Magie fatte di mani infarinate, forni ardenti e cuori aperti. Perché quando la solidarietà si mescola alla tradizione, la città riesce a esprimere il meglio di sé.
La serata a La Notizia 53 non è stata solo un momento di gusto e ricordi condivisi: è stata la dimostrazione che, anche partendo da un impasto di farina e lievito, si può impastare futuro. Perché aiutare chi soffre – e in particolare i bambini – è il gesto più nobile che una comunità possa compiere. E a Napoli, certe cose si fanno con il cuore.
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