HomeScienza e SaluteTumore del colon-retto, la chirurgia robotica riduce stress e complicanze

Tumore del colon-retto, la chirurgia robotica riduce stress e complicanze

La ricerca coordinata dall’Università Federico II di Napoli dimostra che gli interventi mini-invasivi assistiti dal robot sono meno traumatici per l’organismo e favoriscono un recupero più rapido

La chirurgia del futuro passa sempre più dalla tecnologia. Negli ultimi anni la chirurgia robotica ha rivoluzionato il modo di affrontare interventi complessi, offrendo ai pazienti procedure sempre meno invasive e tempi di recupero più rapidi. Ora una nuova ricerca italiana aggiunge un tassello importante: l’utilizzo del robot nella chirurgia del tumore del colon-retto non migliora soltanto la precisione operatoria, ma riduce in maniera significativa anche la risposta infiammatoria dell’organismo dopo l’intervento.

Aggiungi Life and News Magazine come fonte preferita su Google!

A dimostrarlo è lo studio multicentrico ESSIMIC, coordinato da Marco Milone, professore associato di chirurgia generale presso Università degli Studi di Napoli Federico II e vicepresidente dell’Italian Club of Robotic Surgery. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Scientific Reports.
Secondo i dati emersi dallo studio, i pazienti operati con chirurgia robotica mostrano livelli molto più bassi di infiammazione nelle ore successive all’operazione rispetto a chi viene sottoposto alla laparoscopia tradizionale. In particolare, sono stati monitorati due importanti marcatori biologici dello stress chirurgico, l’Interleuchina-6 (IL-6) e il fattore di necrosi tumorale alfa (TNF-α), entrambi associati alle reazioni infiammatorie dell’organismo.

I risultati evidenziano differenze significative. Nel gruppo sottoposto a laparoscopia tradizionale, l’aumento della IL-6 dopo l’intervento è stato del 730%, mentre nei pazienti operati con il robot l’incremento si è fermato al 478%, oltre un terzo in meno. Ancora più marcata la differenza relativa al TNF-α: +47,58% nella laparoscopia contro +15,57% nella chirurgia robotica, con un impatto infiammatorio circa tre volte inferiore.

«L’intervento chirurgico, pur essendo necessario, rappresenta comunque un trauma per il corpo umano, che reagisce attivando una cascata di segnali infiammatori», spiega Milone. «Lo studio ESSIMIC ha dimostrato che nei pazienti operati con il sistema robotico questa risposta è decisamente più contenuta».
La ricerca ha coinvolto 314 pazienti trattati in sette centri di eccellenza italiani. Oltre alla Federico II, hanno partecipato l’Istituto Europeo di Oncologia, l’Università degli Studi di Perugia, l’Università degli Studi di Torino, l’Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione G. Pascale, l’Università Politecnica delle Marche e l’Ospedale Cardarelli. Dei pazienti coinvolti, 161 sono stati operati con tecnica robotica e 153 con laparoscopia tradizionale, attraverso un confronto randomizzato che garantisce l’affidabilità scientifica dei risultati.

Lo studio ha inoltre individuato categorie di pazienti che sembrano beneficiare maggiormente dell’approccio robotico. Tra questi vi sono i pazienti obesi, nei quali la tecnologia robotica facilita il lavoro chirurgico riducendo le difficoltà legate al tessuto adiposo e limitando ulteriormente la risposta infiammatoria. Benefici significativi emergono anche negli interventi più complessi, come quelli effettuati nell’area del bacino, dove gli spazi anatomici ridotti richiedono movimenti estremamente precisi.
Alla base dei vantaggi della chirurgia robotica vi sono soprattutto le sue caratteristiche tecniche. Il chirurgo opera infatti con una visione tridimensionale ingrandita e con strumenti altamente articolati, capaci di movimenti molto più sofisticati rispetto alle tradizionali pinze laparoscopiche. Una tecnologia che consente interventi più accurati e meno traumatici per i tessuti.

I risultati dello studio ESSIMIC confermano dunque il ruolo crescente della robotica nella chirurgia oncologica mini-invasiva e aprono nuove prospettive nella personalizzazione delle cure. L’obiettivo non è sostituire completamente le tecniche tradizionali, ma individuare i casi in cui il supporto tecnologico possa offrire ai pazienti il miglior recupero possibile, riducendo complicanze e tempi di degenza. Un passo avanti importante verso una medicina sempre più precisa, efficace e centrata sulla qualità della vita del paziente.

Segui il canale LIFE & NEWS su WhatsApp!

Ti è piaciuto l'articolo? Condividilo!

Redazione
Redazione
La redazione è composta da un team dinamico e innovativo di giornalisti, redattori e appassionati, dediti a raccontare storie di vita e ad offrire notizie attuali. Con rigore e passione, produciamo contenuti di qualità che informano, ispirano e creano connessioni, garantendo trasparenza e affidabilità nell’informazione.

Life and News "più vita alle notizie" il nuovo magazine in sinergia con Giovani del Sud

La nostra piattaforma social Giovani del Sud si affianca al nuovo progetto editoriale Life and News Magazine, una testata on line che punta ad una visione fresca e completa del mondo contemporaneo.

Banner 300x250: Nesis Boat - Full Electric
Banner 300x250: EmozionArt
Banner 300x300: Euro Dental Lab 2000 - Raffaele e Amedeo Briola Odontotecnici
Banner 300x250: Birreria Kitebeer - Napoli
Banner 300x250: Schiano Automobili Srl - info@schianoautomobili.it - Monte di Procida

Ultimi Articoli

Banner 300x250: Oro Più Gioielleria
Banner 300x250: Napolart - Bed & Breakfast a Napoli

Da Leggere