Un immobile un tempo simbolo di illegalità si trasforma in un presidio di partecipazione e crescita collettiva. Nel quartiere di Fuorigrotta, e in particolare nella zona di Cavalleggeri, un appartamento confiscato alla criminalità organizzata rinasce come “Ostello della cultura”, uno spazio pensato per accogliere, formare e mettere in rete le energie più giovani del territorio.
Il progetto, affidato alla gestione della cooperativa Amira, prende il nome di “Social Z Lab Home” e punta a diventare un punto di riferimento stabile per ragazze e ragazzi in cerca di opportunità di crescita personale e professionale. Non solo un luogo fisico, dunque, ma un laboratorio permanente di idee, competenze e relazioni.
All’interno dell’appartamento saranno organizzate attività di formazione e studio, momenti di ascolto e orientamento, oltre a spazi dedicati al co-working. L’obiettivo è offrire strumenti concreti a chi desidera sviluppare competenze, avviare progetti o semplicemente trovare un ambiente stimolante e inclusivo dove confrontarsi con altri coetanei. Particolare attenzione sarà riservata alla promozione di scambi internazionali, con iniziative volte a favorire l’incontro tra culture diverse e l’apertura verso esperienze europee e globali. Un approccio che mira a superare i confini del quartiere, trasformando una realtà locale in un nodo di connessione più ampio.
Tra le priorità del “Social Z Lab Home” figurano anche percorsi di autonomia dedicati alle giovani donne. Attraverso attività mirate, consulenze e momenti di accompagnamento, il progetto intende sostenere l’indipendenza economica e personale femminile, rafforzando competenze, fiducia e consapevolezza.


















