Una mattinata nel segno della memoria, del giornalismo e del valore della testimonianza. È stato questo il filo conduttore dell’appuntamento conclusivo della XXII edizione di “Un libro sotto le stelle”, che si è svolto nella Sala Nassiriya del Consiglio Regionale della Campania.
La sezione speciale “Memory”, fortemente voluta e curata da Gianfranco Coppola, Presidente Nazionale dell’USSI (Unione Stampa Sportiva Italiana), e condotta insieme a Sonia Di Domenico, presenter dell’Associazione Meridiani, ha scelto di dedicare l’incontro a due giornalisti che hanno attraversato alcune delle pagine più difficili della storia contemporanea: Vittorio Dell’Uva, storico inviato di guerra de Il Mattino, e Andrea Angeli, giornalista e storico funzionario delle Nazioni Unite impegnato nei principali teatri di crisi internazionali.
L’iniziativa è stata ideata ed edita dall’Associazione Meridiani – APSSD, in collaborazione con il Circolo Velico Stabia, Travelmar e ONMIC, con il patrocinio di Rai Campania, Consiglio Regionale della Campania e USSI e la media partnership de Il Mattino e de il vortice. Ad aprire la mattinata è stata la proiezione di un video dedicato ai momenti più significativi della XXII edizione di “Un libro sotto le stelle”, rassegna che quest’anno ha proposto un format “in navigazione” tra la Costiera Amalfitana e la Penisola Sorrentina, raggiungendo oltre 42.600 presenze.
Nel suo intervento introduttivo, il consigliere regionale Franco Picarone ha evidenziato il ruolo della cultura come investimento strategico per la Campania, non soltanto sul piano identitario ma anche sotto il profilo economico e sociale. Gianfranco Coppola ha invece spiegato il significato della sezione “Memory”: uno spazio pensato per conservare e trasmettere alle nuove generazioni il patrimonio umano e professionale di giornalisti che hanno interpretato il proprio mestiere come ricerca della verità, testimonianza e servizio.
Il cuore della manifestazione è stato il ricordo di Vittorio Dell’Uva e Andrea Angeli, affidato anche a un’opera audiovisiva dedicata alle loro vite e alle loro esperienze professionali. Dell’Uva, volto storico del giornalismo de Il Mattino, ha raccontato per anni guerre e crisi internazionali attraverso la sua attività di inviato. Angeli ha invece unito l’esperienza giornalistica a un lungo impegno come funzionario delle Nazioni Unite, operando in alcuni dei più delicati scenari internazionali.
A ricordarli sono stati colleghi, amici e professionisti dell’informazione arrivati da diverse parti d’Italia. Una serie di testimonianze dirette e racconti personali ha restituito non soltanto il profilo professionale dei due giornalisti, ma anche la dimensione umana di due figure rimaste nella memoria di chi ha lavorato al loro fianco.
Sono intervenuti:
Vincenzo Di Vincenzo, Direttore de Il Mattino;
Ottavio Lucarelli, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania;
Toni Capuozzo, inviato di guerra Mediaset;
Gabriella Simoni, inviata di guerra Mediaset;
Giovanni Porzio, giornalista di Panorama;
Ugo Trojano, storico funzionario ONU;
Enzo Nucci, inviato di guerra Rai;
Ferdinando Pellegrini, inviato di guerra Rai;
Lorenzo Bianchi, giornalista di QN;
Guido Alferj, giornalista de Il Messaggero.
Le loro parole hanno contribuito a costruire un racconto collettivo di due professionisti che hanno fatto della presenza sul campo e della capacità di testimoniare una parte fondamentale del proprio lavoro.
La cerimonia si è conclusa con la consegna di due targhe commemorative. Il tributo alla memoria di Vittorio Dell’Uva è stato consegnato ai suoi familiari da Gianfranco Coppola e Franco Picarone. Il riconoscimento dedicato ad Andrea Angeli è stato invece consegnato a Stefania Montagnani, cugina del giornalista, da Ada Minieri, vicepresidente dell’Associazione Meridiani, e Giuseppe Esposito, presidente del Circolo Velico Stabia.
Nel corso dell’incontro è inoltre arrivata una proposta destinata a proiettare il ricordo di Vittorio Dell’Uva anche nello spazio della città: l’intitolazione di una strada adiacente alla storica redazione de Il Mattino al giornalista. Un’idea che lega la memoria personale e professionale di Dell’Uva ai luoghi nei quali il giornalismo napoletano ha costruito una parte importante della propria storia.
A tracciare il bilancio della XXII edizione è stato Alfonso Giarletta, Event Manager dell’Associazione Meridiani, sottolineando la crescita della manifestazione, diventata negli anni un appuntamento capace di attirare migliaia di persone e di portare autori, libri e idee in uno scenario particolarmente suggestivo.
Ma l’ultimo appuntamento di questa edizione ha avuto un significato che va oltre i numeri della rassegna. La scelta di dedicare una giornata alla memoria di Dell’Uva e Angeli ha riportato al centro una domanda essenziale sul mestiere del giornalista: che cosa significa raccontare la realtà quando farlo richiede coraggio, responsabilità e capacità di stare dentro la storia?
È proprio attraverso la memoria di chi ha svolto questo lavoro prima di noi che il giornalismo può continuare a trasmettere alle nuove generazioni il valore della verifica, della testimonianza e della responsabilità di raccontare ciò che accade.




























